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mercoledì 11 aprile 2018

lunedì 20 febbraio 2017

IL POLLO FRITTO!!!! #mtc63



Febbraio, tempo di Carnevale, che io apprezzo solamente per la parte gastronomica (tipicamente fritta).

E di cosa se non di FRITTO si poteva disquisire all’ MTC#63 ?!? :-)

mercoledì 5 novembre 2014

Pie di carne e verdure, riciclare con gusto!




Questa mattina, nonostante un tempo che neanche i lupi gradirebbero, mi sono svegliata con un obiettivo: avevo in ballo una “prova del 9”, della serie “o la va o la spacca” : insomma, dovevo capire bene qualcosa.

L’ho capito.

E sono molto molto felice!!!


giovedì 11 settembre 2014

Limoni confit alla maghrebina



Periodo di cambiamenti.

Al lavoro un nuovo assetto, forse forse riusciremo a lavorare finalmente con tranquillità aumentando anche la produttività…. Mi sento quasi uscita da una dichiarazione di  Marchionne…. Magari domani gli mando un curriculum.

Lunedì invece il mio Pargolo comincerà un’avventura tutta nuova per lui: l’asilo lo aspetta a braccia aperte, ma lui non sa ancora se essere contento o no.


lunedì 28 aprile 2014

Per il mio quinto quarto, i rognoni (di Ken Follett) alla andalusa



Tante nostre azioni nascono spesso da folgorazioni improvvise, da segnali che non possiamo evitare di cogliere.

Per esempio, quando ci si trova sotto le calde copertine a rilassarsi con un libro tra le mani, il nostro animo in pace è pronto a cogliere il suggerimento più consono alle nostre inclinazioni.

Ora, che a noi capiti spesso con soggetti culinari la dice lunga, lo so.


venerdì 11 aprile 2014

Non è mai troppo tardi: il cotechino vestito di primavera!



Vi capita mai di comprare ingredienti pensando “Ma sì, ci può stare, intanto piace, prima o poi lo mangiamo…”.

A me sì, abbastanza spesso.

In verità non solo con i commestibili.


martedì 18 marzo 2014

Torta salata zucchine, senape, stracchino in tempo record!

**** SORRY! FILE FOTO DANNEGGIATI.... ****



Visto che domani è la festa del papà e a me piace essere sempre un pochino anticonvenzionale, festeggio oggi, con questa torta salata che il fattore N, ha decisamente apprezzato.

Facciamo finta quindi che fosse già la festa del papà (ieri!) e che questo fosse il mio gentile omaggio per la ricorrenza!


sabato 8 marzo 2014

FETTINE DI LONZA AI LAMPONI PER “UNLAMPONELCUORE”




Finalmente quest’anno l’ 8 Marzo ha un senso: oggi parte il tam-tam internetico per fare conoscere il coraggio e l’impegno delle donne di Bratunac.

Leggete qua sotto di cosa si tratta:


lunedì 27 gennaio 2014

Il mio zighinì per l' Emmeticì!




Giurin giuretta.

Io la mia ideuzza ce l’avevo in mente già da giorni e giorni, solo che naturalmente mi sono ridotta come (quasi) sempre all’ultimo minuto per produrre la ricetta MTC del mese….!

Quando la settimana scorsa ho visto il titolo del post di Simonetta per la rubrica "Le voci degli altri"  sul blog MTC non ho potuto fare a meno di fare fuoriuscire un lunghissimo “NOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!”, seguito a ruota da un “E ORA COSA FACCIOOOOOOOOOOOOOOOOO?!?!?!!?!?!?!?!?”.

Ma visto che difficilmente mi faccio prendere dal panico vero, i miei due praticissimi neuroni stavano già trovando delle vie di uscita al mio sgomento: in fondo una delle regole che mi sono data per affrontare questo piacevolissimo impegno mensile è quella di non guardare le ricette proposte dagli altri concorrenti fino a quando non pubblico la mia.

Solo che, ahimé, il blogroll stavolta è stato quasi fatale: ma ho pensato comunque di perseverare, perché 1) sono diabolica; 2) a me questa ricetta andava proprio a genio.

Quindi, perché non proporla comunque, magari anche con qualche piccolissima variante?
Magari il fuori-concorso sarà dietro l'angolo, ma pazienza, la ricetta in questione vale sicuramente il rischio.

Ricapitolando: il tema proposto dalle sisters Marta e Chiara vincitrici della scorsa sfida, è lo spezzatino di carne.

Partendo dal presupposto che lo spezzatino non è la mia preparazione favorita (sono una devota della carne fondamentalmente al sangue, se non proprio cruda), sono comunque sempre disponibile a cercare qualche variante che possa comunque allettarmi. Sia in termini gustativi che in termini culturali.

Ora, quando ho letto che la sfida sarebbe stata centrata sullo spezzatino, le mie meningi, non chiedetemi perché (non lo so nemmeno io), hanno subito vagato verso altre culture, un po’ perché nella mia famiglia non c’è una tradizione specifica in questo campo, un po’ perché tutto quello che ruota intorno allo sviluppo di questa preparazione è qualcosa che viene da lontano, quando alla scarsità e alla bassa qualità del cibo si doveva porre rimedio ingegnandosi in vari modi: è una preparazione sicuramente ancestrale, che mi ha fatto immediatamente pensare a pentoloni che lentamente sobbollivano su fuochi rudimentali, il tutto immerso in un paesaggio arroventato dal sole, circondato da spazi infiniti permeati degli echi di un ricco passato.

Il Corno d’Africa, la Somalia, l’Etiopia.

Proprio l’Etiopia viene considerata non a caso la culla della civiltà, se pensiamo solo al fatto che i resti di “Lucy” sono stati ritrovati proprio qui, dopo circa 3 milioni e mezzo di anni.

Basti pensare che proprio qui fu il regno della leggendaria regina di Saba, che dall’unione con re Salomone ebbe Menelik, destinato ad unificare il regno (dopo avere, secondo la leggenda, portato l’Arca dell’Alleanza ad Axum) e a diventare “Negus Neghesti”, il Re dei Re.

Gli etiopi, la loro terra tanto dura quanto magnifica, le loro nobili origini, le loro tradizioni: tutti questi elementi creano un fascino particolare, che sicuramente si rispecchia anche nella loro cultura del cibo.

Lo zighinì è lo spezzatino tipico di questa terra: generalmente di carne di manzo o di montone, deve avere come ingrediente fondamentale il berberé, un mix di spezie piccanti e aromatiche che rende questa preparazione unica e inconfondibile.

A rendere il piatto completo infine c’è l’ injera, il loro tipico pane fermentato (si prepara con 2/3 giorni di anticipo), di forma rotonda e dal gusto acidulo, che viene usato come base sulla quale servire lo zighinì: ogni commensale strappa con le mani una parte di injera ricoperta di carne, richiude la porzione e la gusta.

Io nella mia versione ho optato per la carne di capra, nel taglio della spalla, adatto ad una cottura più lunga; al berberé mancano i semi di sedano di montagna (perché sinceramente o andavo in Etiopia o se no niente!); mentre l’ injera, dopo varie ricerche in rete, è stata fatta con un mix di farine e lievito di birra: in effetti nella tradizionale versione etiope viene usata la farina di teff, un cereale antichissimo, simile al miglio, originario proprio degli altipiani della zone, che nei suoi semi contiene già un lievito naturale che ne aiuta la fermentazione.

Tirando le somme, posso dire che sono stata contentissima di preparare questa ricetta, che mi ha fatto fare la pace con lo spezzatino: è un piatto che nella sua semplicità risulta sontuoso nel sapore, ricco di aromi quanto di tradizione. 
Preparandolo prima e gustandolo poi si fa un tuffo nel passato, ed è un’esperienza indimenticabile.


A proposito, viene consigliata per una degustazione ottimale una cottura lentissima a fuoco bassissimo (naturalmente a seconda del tipo di carne prescelto) il giorno prima; il giorno dopo si riscalda il tutto di nuovo a fuoco molto basso fino a quando il tutto raggiunge la giusta temperatura.





ZIGHINI’ DI CAPRA CON INJERA
1kg di carne di capra
1 cipolla grande, 2 spicchi di aglio, 2 cucchiai di burro
2/3 cucchiai di berberé
500gr pomodori pelati + 50gr di concentrato di pomodoro
4 uova sode
Acqua, sale qb

Per il BERBERE’
2 cucchiaini abbondanti di peperoncino in polvere (ci andrebbero i peperoncini rossi abissini!)
1 cucchiaino di semi di cardamomo
1 punta di cannella
½ cucchiaino di zenzero in polvere
½ cucchiaino di pepe nero
½ cucchiaino di semi di coriandolo
½ cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
1 cucchiaino di fieno greco in polvere (ci andrebbero i semi!)

Per l’ INJERA
250gr farina 00
250gr farina di mais
125gr semola di grano duro
25gr lievito di birra
1 bicchiere di acqua
1 cucchiaino di zucchero

Ho cominciato 3 giorni prima del presunto consumo preparando l’impasto per l’injera e il berberé.
Injera: sciogliere il lievito e lo zucchero nell’acqua tiepida e fare riposare 10 minuti. Poi impastare con il mix di farine, coprire con pellicola e canovaccio e lasciare fermentare per 3 giorni.
Dopodiché, lavorare l’impasto aggiungendo tanta acqua tiepida fino ad ottenere una pastella fluida (tipo quella per le crèpes).
Cuocere quindi in una padella (lo spessore deve essere più o meno di 3/4 millimetri) solo da un lato, per circa 3 minuti. Devono formarsi delle bollicine in superficie, e la consistenza deve essere spugnosa e umida.
Fare raffreddare su di un canovaccio senza sovrapporle.
Berberé: ungere appena con dell’olio un padellino e tostare i semi (nel mio caso cardamomo e coriandolo) per un paio di minuti, sempre mescolando perché non brucino.
Poi mescolare alle altre spezie e pestare col mortaio fino a ridurre tutto in polvere: chiudere in un contenitore ermetico.



Il giorno prima del presunto consumo ho preparato lo zighinì.
In una pentola di terracotta ho fatto sciogliere il burro, poi ho aggiunto cipolla e aglio tritati e li ho fatti soffriggere.
Ho poi aggiunto la carne tagliata a pezzetti e fatto rosolare a fuoco lento anche quella.
Ho aggiunto il berberé (ho utilizzato tutto il prodotto risultato dalle dosi indicate) e regolato di sale.
Ho stemperato il concentrato di pomodoro in un bicchiere di acqua tiepida, quindi ho aggiunto questo e i pomodori pelati tagliati grossolanamente.
Ho regolato il fuoco bassissimo e cotto per circa 1 ora e mezza (utilizzando anche il frangifiamma).
Nel frattempo ho rassodato le uova.
A circa 10 minuti dal termine della cottura le ho aggiunte amalgamandole al resto.

Ho servito lo zighinì sull’ injera e ho mangiato con le mani.

Una soddisfazione unica!!!!

Con questa ricetta antica partecipo all' MTC numero 35:




Buona settimana! :-)

lunedì 22 aprile 2013

A bocca aperta: Chili con carne per l' MTC di Aprile

 



E Chili fu.

Questa volta ero un po’ scettica: possibile che faccia praticamente tutto da solo? 
Possibile che alla fine non venga un mappazzone stopposo? 
Possibile che non si finisca direttamente in Pronto Soccorso per lavanda gastrica urgentissima fulminante? 
Possibile che non ci si strini in maniera definitiva le papille gustative?

Possibile!

Che rivelazione ‘sto Chili.



mercoledì 20 marzo 2013

Il Brasato con la B maiuscola.


Visto che la primavera in pratica comincia domani, ma visto altresì che fuori è acqua (se non neve) continua, e fa pure freddo -che col cavolo che facciamo il cambio degli armadi-, oggi rispolvero un super grande classico della tradizione, il piatto per antonomasia delle feste natalizie, almeno in casa nostra: il brasato al vino rosso.


martedì 22 gennaio 2013

Lasagnette Carasau con radicchio e stracchino




Oggi ricettina salva-pranzo/cena: le migliori! Pronte in poco tempo, buone e altamente personalizzabili.

Queste pseudo-lasagnette a base di pane carasau sono perfette sia per svuotare il frigo con tutto quello che vi viene a tiro, oppure sia come ottima alternativa alle classiche lasagne, se farcite con un ripieno un po’ più curato.

venerdì 11 gennaio 2013

Pollo impanato al forno




Primo post. E come vuole la tradizione, ma anche la buona creanza: buon anno a tutti!

Riemergo da un periodo un po’ denso… Ho capito che quando sono in ferie non riesco proprio a fare granché… Vengo assorbita dal tourbillon casalingo, Pargolo in primis (24h/24), e quindi c’è ben poco tempo restante per fare qualunque altra cosa!

mercoledì 21 novembre 2012

Il pollo al limone salvacena




Eccoci già a metà settimana; niente male!


Ultimamente in cucina mi sono dedicata a degli “approfondimenti” che mi interessavano parecchio: dopo avere frequentato un mini corso di panificazione, mi sono lanciata nella specializzazione della mia amata focaccia col formaggio (qui la prima versione, che già mi aveva dato abbastanza soddisfazione); prossimamente però darò spazio alla versione ancora più gratificante!



venerdì 26 ottobre 2012

venerdì 12 ottobre 2012

Tempo di funghi: strudel di finferli!



Tempo d’ autunno, tempo di funghi.
Dopo un’estate siccitosa più che mai, sono arrivati i primi acquazzoni e si è scatenata la corsa nei boschi.
Qui da noi in particolar modo è proprio una passione: siamo sul mare, ma se ci si addentra di qualche chilometro all’interno si trovano zone in piena regola che sembrano fatte apposta per fare felici i fungaioli più assatanati. Zone protette, zone meno protette… Ce n’è per tutti, ce n’è in abbondanza per chi ha nel sangue la “febbre del fungo”, altro che quella del sabato sera di BeeGees-iana memoria!

venerdì 13 luglio 2012

Gallinelle e calamari al cartoccio




Arriva il week end e di solito a qualcuno verrebbe da pensare: “bene, usciamo, facciamo un giretto per saldi, andiamo al mare, anche se torniamo un po’ più tardi chi se ne frega, qualcosa da mangiare mettiamo insieme……”. Tutto questo sottintenderebbe il fatto che il tempo fuori fosse soleggiato come di norma a Luglio dovrebbe essere.

Invece naturalmente così non è… Bene. Questa mattina infatti sono uscita dopo un sacco di tempo in motorino e il mio bimbo è al mare con il papà. Inutile dire che io rischio di prendermi dell’acqua e il piccolo per contro non corre alcun pericolo di incappare in fastidiose scottature….


martedì 10 luglio 2012

Insalata di trota....e questa come la chiamiamo??



Cari Scipione, Caronte, Minosse, Minotauro, Polifemo e non ultimi Mimì e Cocò che ci stanno sempre bene, è a voi tutti che devo dire “grazie” per avermi fatto passare qualsiasi voglia di concepire pietanze degne di una seppur minima nota…. Aggiungiamoci pure il fatto (così, trascurabile…) che nell’ultima settimana abbiamo ricevuto una “simpatica” batosta lavorativa, e completiamo l’opera.
Insomma, il periodo non è dei più rosei, ma potrebbe andare peggio.
Potrebbe piovere.



domenica 24 giugno 2012

Scaloppando per l' MTC!




Un sole accecante, un caldo finalmente "vero", le persiane lato "sole" da tenere chiuse se no potremmo arrostirci dei polli sopra.....
Se il tema del mese dell' MTC avesse previsto delle cotture "strong" sarei stata a posto! Invece a questo giro si parla di scaloppine, di qualsivoglia natura, purché trattate in maniera consona ai dettami indicati dalla vincitrice dello scorso mese, Elisa.
E allora, le regole ormai sono note, bisogna seguire un tot di richieste specifiche, ma il resto è lasciato alla nostra fantasia.
E già...ma se la fantasia latita?!? Se i due neuroni si sentono già in ferie?? Rinunciare: mi rifiuto. Piuttosto mi fustigo per provocare una reazione qualsiasi in quei due smidollati. 
Forse hanno fiutato il pericolo..... non mi sono fustigata, ma qualcosa là dentro si è mosso!