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lunedì 6 febbraio 2012

Il forno ritrovato. E così anche le lasagne!


E forno fu.
Con la "modica" cifra di Euro 80,00 (sottotitolo: Senza Traccia - Cercasi ricevutadisperatamente) il Signor Forno è tornato ad essere quello di un tempo! Evviva!!! Fine delle paranoie, delle temperature a caso, dei chilometri di alluminio per coprire pietanze destinate a carbonizzarsi miseramente.
E per festeggiare (e anche per combattere il Generale Inverno che ci sta bombardando senza tregua da giorni) oggi lasagne! Un po' particolari, preparate già da un po', quando ancora mi era avanzata mezza sacchettata di noci dalle feste natalizie. Profumate di aglio (che io venero), ma nel caso in cui non foste amanti del genere si può omettere, magari in favore di qualche altro aroma, magari della maggiorana, per esempio...
Insomma, le lasagne si prestano ad accogliere con classe tutti gli ingredienti che ci piacciono, e il risultato difficilmente lascia delusi!

LASAGNE CON RICOTTA E PESTO DI NOCI

Lasagne (per me quelle pronte da infornare)
250gr ricotta
passata di pomodoro
noci
100/150gr formaggio tipo provola (che faccia le fila!)
1/2 spicchi di aglio tritati
besciamella (circa 500ml)
parmigiano
burro


Tritare le noci e l'aglio e pestarli insieme (col mortaio è l'ideale).
In una teglia (io ho usato uno stampo da plumcake!) spalmare uno strato di besciamella e standere i fogli di
pasta: quindi procedere nella composizione delle lasagne alternando la ricotta amalgamata al pesto di noci (aggiustare di sale), la provola tagliata a fette sottili, la salsa di pomodoro.
Terminare con una bella spolverata di parmigiano e qualche fiocchetto di burro.
In forno a 200° fino a cottura ultimata.
Fare riposare per qualche minuto prima di servire.



Nota a margine: sono decisamente più buone mangiate il giorno dopo la preparazione; quindi sono anche
comode da gestire, le preparate il giorno prima e quando le dovete servire sono solo da scaldare! :-)




Buona settimana refrigerata!!

venerdì 3 febbraio 2012

Niente pregiudizi: salato e dolce, morbido e croccante...chiaro no?!



La TV per me è diventato un oggetto semi-sconosciuto, per varie ragioni: 1) sono fuori casa per buona parte della giornata; 2) quando la accendiamo nel tardo pomeriggio ci sisintonizza in automatico sui cartoni animati, che fanno da sottofondo ai giochi del Pargolo; 3) ci concediamo almeno il telegiornale delle 20.30 (giusto per sapere cosa è successo al di fuori della nostra porta...) quando il piccolo ometto è andato a nanna e noi ceniamo. Nei rari casi, magari nel week end, in cui mi concedo il lusso di scegliere un programma di mio
gradimento (mentre ovviamente sto comunque facendo dell'altro!) picchio volentieri su Real Time! E' leggero, perfetto come accompagnamento alle faccende cui ci si sta dedicando, e magari utile per estrapolare qualche idea carina...
In questo caso, per esempio, mi ha ispirato molto questo strudel semplicissimo ma insolito, proposto da Alessandro Borghese (quello della pubblicità dei 4 Salti in Padella, tanto per capirci) nella sua trasmissione "Cucina con Ale": dal momento che non ho pregiudizi di sorta su chi propone idee culinarie (dalla Clerici a Gordon Ramsay, dalla Parodi a Montersino: ritengo si possa acquisire qualcosa da tutti, almeno per quanto mi riguarda), mi è piaciuta molto l'idea di accostare la frutta (in questo caso le pere, che sono pure di stagione!) con il salato. Mi piacciono molto questi abbinamenti, trovo che se ben assortiti e dosati esaltino gli
ingredienti creando un sapore armonico gradevolissimo. E poi è davvero semplicissimo e svelto da preparare: sia per un antipasto che per un piatto unico come in effetti è stato per la nostra cena. Ottimo poi anche il contrasto della morbidezza delle pere con la croccantezza delle noci:  sicuramente da provare se vi piace sperimentare sapori nuovi!

mercoledì 16 novembre 2011

Ancoe parlemmu e mangemmu zeneize: torta di riso arricchita!



Oggi pranzo o cena dedicata alla cucina locale: chi ci vive o chi comunque bazzica per diletto la Liguria non può non essersi mai imbattuto nella mitica "torta di riso". Sì, proprio quella diventata un tormentone grazie alla parodia esilarante (nonché assolutamente veritiera) di un noto duo comico.....quelli che, da gestori di ristorante ligure, proponevano all'ignaro cliente "torta di riso" o un'alternativa non proprio consona.......e la torta di riso era sempre finita!!! Ora, a parte il prendere per i fondelli l'ormai caratteristica"ospitalità ligure", resta il fatto concreto, resta la tradizione della torta di riso. Piatto sicuramente unico, ma che con proporzioni sapientemente dosate può essere un ottimo accompagnamento per l'aperitivo, o un gustoso antipasto oppure ancora un ricco secondo. Insomma, "a va sempre ben" !
Io l'ho un pochino arricchita, usando dei profumatissimi funghi secchi (ovviamente locali!) e amalgamando il tutto con la mitica, versatile e tipicamente stra-ligure PRESCINSEUA! Per i neofiti di questa roba appena citata, trattasi di cagliata fresca dal gusto acidulo (tipo panna acida), dalla consistenza cremosa (tipo yogurt), nonché dalla produzione molto limitata e da consumarsi freschissima in breve tempo. Trovo che aggiungendola a questa ricetta renda il risultato finale più morbido e sicuramente altrettanto (se non più) appetitoso.

mercoledì 9 novembre 2011

La "non-ricetta": uova tostate

Non mi azzardo ad annoverarla fra le "ricette" propriamente dette perché di fatto non lo è... nel senso che è talmente banale che non esistono regole da seguire per farla, se non usare le uova e il pane!!
Potrei forse creare un angolo dedicato e chiamarlo "Le non-ricette: suggerimenti salva-pranzo". Ora ci penso.
Resta comunque il fatto che queste sono le risposte che si vengono a creare (e ad inventare) durante le serate "lavorative", quando molto spesso non ho né il tempo né tanto meno la voglia di mettermi ai fornelli e dedicarmi alle mie sperimentazioni gastronomiche. 
Però, dal momento che qualcosa sotto ai denti bisogna pur metterci, questo è un consiglio per un pranzo/cena facile, veloce, nutriente, altamente personalizzabile e, soprattutto, buono! :-)
Io ho considerato 2 uova per una persona... direi che ci stanno bene, non farei di più, altrimenti la cosa potrebbe diventare già troppo impegnativa, soprattutto per gli organi interni!!


UOVA TOSTATE


2 uova 
2 fette di pane in cassetta
formaggio a piacere (io ho usato un pezzetto di Asiago)
erbe aromatiche fresche tritate, a piacere (io ho usato il rosmarino)
sale, pepe, olio evo


In un padellino antiaderente versare un filo di olio, farlo scaldare leggermente e adagiare le fette di pane. Versare un filo di olio anche su queste. Farle tostare da entrambi i lati, rigirandole alcune volte.
Quando le fette si sono un po' indurite, rompere le uova e versarle nella padella. Aggiungere sale e pepe. Fare scaldare per un paio di minuti; nel frattempo tagliare il formaggio a lamelle sottili e versarlo sopra le uova.
Aggiungere il rosmarino e coprire con un coperchio. Continuare la cottura fino a che le uova non raggiungono la consistenza che più si preferisce. A me piacciono morbide, le ho fatte cuocere fino a che i tuorli hanno fatto un po' di "crosticina" solida; nel frattempo anche l'albume si era indurito, così era tutto pronto per scivolare via dalla padella e finire dritto sul piatto. E in pancia! :-)

martedì 4 ottobre 2011

Continua l'estate: insalata di pesce e uova sode

Visto che le temperature non accennano a diminuire, approfitto per dare lustro a questa ricettina semplicissimissima ma veramente buona, propinata sabato scorso come antipasto ai miei illustri ospiti... Considerato che il cognato "T" non sopporta l'aglio, ed è stato l'unico a fare il TRIS (gli altri si sono limitati al bis...), la considero una ricetta più che riuscita! E visto che l'aria è ancora pregna di sole e caldo, ecco qua un'ottima idea per un antipasto (o anche secondo veloce) di sicuro gradimento!

Pochi e semplici ingredienti
Work in progress patriottico

Le quantità sono state un po' rimaneggiate rispetto alla ricetta originale, perchè ho sempre l'impressione che chi dichiara certi numeri sia qualcuno che è abituato a cibarsi sostanzialmente della proverbiale "aria fritta"....in pratica, si si dovessero seguire scrupolosamente i passaggi indicati, 4 persone prenderebbero sicuramente della fame! Ergo, le quantità da me utilizzate sono di sicuro per 4 persone: visti i bis e il tris direi anche per 6, o anche per 2 che convivono con 2 vermi solitari di dimensioni considerevoli!


INSALATA DI PESCE E UOVA SODE

4 uova
700 gr pesce bianco (io ho usato filetti di sanpietro e coda di rospo) 
2/3 pomodori o pomodorini (a discrezione!)
3/4 spicchi d'aglio
un mazzetto di prezzemolo
una manciata di olive
una manciata di capperi
olio evo, sale, pepe

Mettere le uova  rassodare e il pesce a bollire: poi fare raffreddare il tutto.
Nel frattempo tagliare a dadini i pomodori e sminuzzare aglio, capperi e olive. Condire il tutto in una terrina con olio, sale e pepe.
Una volta pronti uova e pesce, procedere a tagliare le uova a rondelle e spezzettare grossolanamente il pesce, anche con le mani, avendo cura di togliere eventuali lische.
Aggiungere alle verdure prima il pesce, poi le uova. Mescolare pian pianino con cura, amalgamando bene il tutto.
Coprire con alluminio e fare riposare in frigo per almeno mezz'ora.
Buon appetito!

Insalata di pesce e uova sode

venerdì 23 settembre 2011

Prospettive autunnali

E' arrivato. Almeno astronomicamente.
L'autunno di per sé sarebbe anche una bella stagione, se non fosse che, normalmente, un certo giorno incominceranno le piogge monsoniche, e chissà per quanto le dovremo subire.
Ad ogni modo, crogiolandoci in questo scampolo di estate che sembra non volerci abbandonare,  vorrei concentrarmi su quello che la nuova stagione potrebbe regalarci! In primis, temperature un pochino più fresche, e quindi voglia di cambiare il guardaroba....fin qui, niente male! Poi i funghi, le castagne e il vino novello....perfetto. Per quanto mi riguarda una serie di compleanni che bisognerà onorare come si deve. E fin qui le cose positive. Poi però le giornate saranno sempre più corte, tornerà l'ora solare, arriverà il freddo.... E fin qui i lievi peggioramenti. Ma oggi ho letto che è già pronto il prossimo "Vacanze di Natale". E allora, caro il mio Autunno, ti presenti proprio male!!!!!!!! Ma possibile?!!? Cercavo di farti rendere meno fastidioso e poi invece mi ti presenti con questa bella "novità" ?!!?? Va bè, ci toccherà sopportare anche questa. 
Approfittando dunque delle temperature che almeno alla sera hanno già cominciato ad essere un pochino più fresche, è tornata anche la voglia di togliere le ragnatele dal forno per ricominciare a farlo funzionare a dovere. Proprio l'altra sera abbiamo riesumato dal congelatore una quiche di cipolle buonissima, che contrariamente a quanto un mangiatore-fifone potrebbe pensare non è per niente fetente, anzi, riesce anche ad essere delicata! La segnalo volentieri perché è semplicissima, sana (incredibile ma vero) e gustosa. Provare per credere!

Le nostre cipolle      Vi'09     
QUICHE ALLE CIPOLLE                                                              


3/4 cipolle grandi (meglio se rosse di Tropea)
4 uova
300 gr formaggio gratuggiato
300 ml di yogurt bianco (o panna, ma è un po' più pesante)
1 rotolo di pasta sfoglia
olio e.v.o., sale, pepe, noce moscata q.b.


In una padella con un filo d'olio fare appassire le cipolle, precedentemente tagliate fini fini; aggiustare di sale e pepe.
Nel frattempo in una terrina sbattere le uova, aggiungere il formaggio, lo yogurt e amalgamare bene.
Aggiungere quindi le cipolle e la noce moscata, secondo i proprio gusti. Mescolare bene.
Stendere la pasta sfoglia, versare il composto e infornare a 180°C per circa 40/45 minuti.


Dà il meglio di sé gustata tiepida!




P.S. Quest'anno l'autunno arriva insieme ai frammenti del satellite della Nasa: se mi centrano la macchina, glieli posso chiedere i danni?