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lunedì 22 maggio 2017

#mtc66 : ROCK & ROLLS !!




Eccoci alla sfida n. 66 dell’ MTC, adattissima all’inizio della stagione estiva!!

La vincitrice del mese scorso Giovanna ci ha proposto gli stuzzicanti e coloratissimi rolls, deliziosi fingerfood che soddisfano occhi e palato,  dei quali potete leggere tutti i segreti nel post del suo blog Gourmandia Chef .

Argomento facile da un lato (potendosi sbizzarrire in svariati modi qua la fantasia ha il via libera) ma con qualche piccola insidia tecnica, come la fase di arrotolamento ed la fase post-congelatore.

Sì, queste mi hanno un po’ turbata per tutto il tempo in cui ho incubato le probabili proposte: poi, nella pratica, è stato davvero più facile a farsi!

Facendo una base bella stabile ed uniforme l’arrotolamento, con la dovuta delicatezza, si affronta bene: persino per una demente come me che all’ultimo secondo (cioè con gli ingredienti pronti e le dita sporche) si è accorta di stare per finire l’ UNICO rotolo di pellicola esistente in casa.

Quindi mi sono dovuta preservare gli ultimi palmi di maledetta pellicola per l’arrotolamento finale e arrangiarmi per la fase precedente con l’alluminio…. E bè, me le vado a cercare….

Ce l’ho fatta comunque, tiè. E la prossima volta imparo.

Anche la fase di congelamento è andata bene, anche se i miei rotolini alla fine sono risultati un pochino ovaloidi, ma tutto sommato al taglio sono andati bene e da decongelati anche.

Insomma, più che soddisfatta per una preparazione che non avevo ancora eseguito con questa tecnica e che può rivelarsi ottima per la preparazione di buffet, aperitivi & company, anche con discreto anticipo!

Nessun filo conduttore particolare per gli abbinamenti, solo “va dove ti portano occhi e palato” !

C’è stata però una piccola nota di tristezza che ha caratterizzato  questi rolls, che automaticamente per me si  abbinano al rock che io amo tanto: una delle voci che hanno accompagnato la mia (e sicuramente quella di tanti altri) adolescenza se n’è andata, quel Chris Cornell tanto bello quanto talentuoso, con quella voce inconfondibile che graffiava e accarezzava, con quella rabbia e quella dolcezza che probabilmente non è riuscito a tenere in equilibrio….
E’ stato un fulmine a ciel sereno, ci sono rimasta inspiegabilmente male, come se una parte della musica di quegli anni si fosse interrotta di colpo…. Ma resterà, la sua voce resterà.

Rock and roll!!!


1)      ROLLS DI SALMONE AFFUMICATO, ZUCCHINE GRIGLIATE AGRODOLCI E YOGURT      GRECO SU BASE DI FIORE DI ZUCCHINA FRITTO


Per l’esterno: 150gr salmone affumicato a fette
Per il ripieno: 2 zucchine, 1 bicchiere di aceto bianco, 2 cucchiai zucchero, sale qb, 150gr yogurt greco
Per la base: fiori di zucchine (1 x roll), 1 uovo intero, sale, farina, olio di semi per friggere

Tagliare le zucchine a fette sottili e farle grigliare facendo attenzione a non romperle.
Nel frattempo fare bollire aceto, zucchero e un pizzico di sale e fare stemperare.
Adagiare le fette di zucchina nella soluzione di aceto e fare riposare per almeno 1 ora; poi scolare e sistemare su carta assorbente asciugando bene.
Stendere quindi un foglio di pellicola, sistemare le fette di salmone in modo da formare un rettangolo di circa 40x20 il più regolare possibile; stendere le fette di zucchine, anche leggermente sovrapposte, e poi lo yogurt greco precedentemente mescolato con un po’ di sale e pepe.
Fare attenzione a lasciare un paio di centimetri di salmone liberi nella parte alta del rettangolo: serviranno a chiudere il rotolo.


Con l’aiuto della pellicola cominciare ad arrotolare dal lato lungo fino ad ottenere un cilindro.
A questo punto, inumidire una superficie liscia e pulita, stendere ancora la pellicola (la lunghezza deve essere di una ventina di cm in più del cilindro ottenuto), trasferire il cilindro ed arrotolarlo con delicatezza: a questo punto stringere le estremità della pellicola e fare rotolare il salsicciotto avanti e indietro per diverse volte. I questo modo si formerà una forma perfettamente cilindrica ed il ripieno si distribuirà uniformemente.
Chiudere quindi le estremità a caramella e mettere in freezer per circa 3 / 4 ore.
Trascorso il tempo necessario, procedere con il taglio mantenendo la pellicola, che verrà rimossa in seguito.
Affilare un coltello e procedere a tagliare dei pezzetti di circa 2 / 3 cm, togliere la pellicola e servire una volta completamente scongelati.
Poco prima di servirli, friggere i fiori di zucchina: sbattere l’uovo con un po’ di sale, spennellare il fiore, passare nella farina e friggere in olio bollente. Scolare su carta assorbente.
Una volta appena stemperati utilizzarli come base dei rolls.
Finire con una leggera spolverata di pepe.


2)      ROLLS DI SPADA AFFUMICATO CON CREMA DI BROCCOLI E SCORZA DI LIMONE E ACCIUGHE SOTT’OLIO SU BASE DI PANE DI SEGALE



Per l’esterno: 150gr di spada affumicato a fette
Per il ripieno: 200gr di broccoli bolliti, 200gr ricotta, scorza di un limone bio, olio evo, sale, 6 filetti di acciughe sott’olio
Per la base: pane di segale

Per la crema di broccoli: frullare i broccoli precedentemente bolliti con la ricotta e completare con olio, scorza e sale, fino ad ottenere una crema omogenea.
Stendere quindi un foglio di pellicola, sistemare le fette di spada in modo da formare un rettangolo di circa 40x20 il più regolare possibile; stendere la crema di broccoli facendo attenzione a lasciare un paio di centimetri di spada liberi nella parte alta del rettangolo: serviranno a chiudere il rotolo.
Nella parte più vicina a noi fare una fila doppia di acciughe: andranno a formare il centro dei rolls.
Con l’aiuto della pellicola cominciare ad arrotolare dal lato lungo fino ad ottenere un cilindro.


A questo punto, inumidire una superficie liscia e pulita, stendere ancora la pellicola (la lunghezza deve essere di una ventina di cm in più del cilindro ottenuto), trasferire il cilindro ed arrotolarlo con delicatezza: a questo punto stringere le estremità della pellicola e fare rotolare il salsicciotto avanti e indietro per diverse volte. I questo modo si formerà una forma perfettamente cilindrica ed il ripieno si distribuirà uniformemente.
Chiudere quindi le estremità a caramella e mettere in freezer per circa 3 / 4 ore.
Procedere quindi con il taglio, lo scongelamento e servire su dischetti di pane di segale; decorare con due scorzette di limone.


3)      ROLLS DI MORTADELLA, FORMAGGIO CAPRINO E CETRIOLINI SOTT’ACETO SU BASE DI FOCACCIA



Per l’esterno: 150gr di mortadella
Per il ripieno: 200gr di formaggio caprino morbido, origano, sale, pepe, 4/5 cetriolini
Per la base: focaccia rigorosamente genovese

Stendere un foglio di pellicola, sistemare le fette di mortadella in modo da formare un rettangolo di circa 40x20 il più regolare possibile; stendere il formaggio caprino, precedentemente lavorato con origano, sale e pepe,  facendo attenzione a lasciare un paio di centimetri di mortadella liberi nella parte alta del rettangolo: serviranno a chiudere il rotolo.
Nella parte più vicina a noi fare una fila di cetriolini (se necessario renderli regolari asportando le parti più cruve): andranno a formare il centro dei rolls.
Con l’aiuto della pellicola cominciare ad arrotolare dal lato lungo fino ad ottenere un cilindro.


A questo punto, inumidire una superficie liscia e pulita, stendere ancora la pellicola (la lunghezza deve essere di una ventina di cm in più del cilindro ottenuto), trasferire il cilindro ed arrotolarlo con delicatezza: a questo punto stringere le estremità della pellicola e fare rotolare il salsicciotto avanti e indietro per diverse volte. I questo modo si formerà una forma perfettamente cilindrica ed il ripieno si distribuirà uniformemente.
Chiudere quindi le estremità a caramella e mettere in freezer per circa 3 / 4 ore.
Tagliare, fare scongelare e poi servire su dischetti di focaccia e una spolverata di origano.


E' decisamente più lunga la spiegazione che la creazione e soprattutto lo smaltimento di questi rolls!!!



A questo punto non ci rimane che sbizzarrirci con infinite preparazione e cominciare a gustare l'estate!



Con questa ricetta partecipo all' #mtc66:


martedì 21 marzo 2017

Terrina di verdure speziate #mtc64



Questo mese all’ MTChallenge ci sfidiamo a suon di TERRINE

Secondo i voleri di Giuliana (www.lagallinavintage.it) , vincitrice dello scorso turno, celebriamo la cucina “so Seventies”  e tutti i nostri ricordi ad essa collegati…

Profumi particolari mi sono sovvenuti, come quelli dei vol-au-vents dell’antipasto del pranzo di Natale (rigorosamente con l’insalata russa)  e colori sfumati, forse sbiaditi dal tempo passato...


lunedì 24 ottobre 2016

UN-DOS-TRES...TAPAS!!!



MTC numero 60 che vai, Paese che trovi!

Nella fattispecie questo mese ci immergiamo nella caliente España, grazie alla nostra catalana preferita, la Mai  che, sbaragliando la sfida precedente, ha automaticamente vinto la corona di terzo giudice, regalandoci una sfida stupenda: le tapas!!!!

lunedì 21 marzo 2016

Pasta "matta" per la stagione più matta dell'anno!


BUONA PRIMAVERA
PER CHI VOLA NON C'E' FRONTIERAAAAAA

Dai su, alzi la mano chi non l'ha cantata a squarciagola almeno una volta nella vita!!!!
Che piacciano o no, son lì da 50 anni e bene o male il repertorio ce lo siamo sorbito tutto!!! ahahahaha!!!
Anche belle canzoni, niente da dire, è l'immagine che ormai fa loro un  po' difetto hhihihihihihi!!!

Ok, in realtà il pretesto era l'inizio della primavera, e ho voluto rendervi partecipi di cosa la mia mente ha elaborato appena sveglia stamattina!
E sì perchè io mi sveglio sempre con qualche canzone in testa, e stamattina c'era questa!
Insomma che finalmente è arrivata la tanto attesa stagione della rinascita: un'esplosione di fiori, odori, colori, cieli azzurri, aria tiepida, sole rinfrancante.
Dovrebbe.
In realtà oggi il tempo fa pena, come ogni inizio di primavera che si rispetti.
E le previsioni non sono migliori per Pasqua e Pasquetta. Certo. Vi aspettavate forse qualcosa di diverso?!?
Per me comunque fa poca differenza questa volta, perchè proprio il venerdì di Pasqua dovrò fare un piccolo interventino, quindi avrò bisogno di qualche giorno di degenza casalinga.
L'efficiente SSN ha visto bene dopo quasi 6 mesi di farmi cadere tutto in questi giorni, così mi ha risolto il weekend pasquale. Grazie.
C'è il lato positivo però: sbattimento zero per il pranzo di domenica.... yeeaahhh!!!!

Allora, in vista comunque della bella stagione che prima o poi, sono fiduciosa, arriverà gagliarda, mi è venuta voglia di provare a fare la "pasta matta", quella specie di finta brisée che può venire bene quando non sai cosa fare, se si ha voglia di una versione di questa pasta meno calorica, se non si sa cosa fare un sabato pomeriggio uggioso ;-)  .

Vantaggi: velocissima, buona, declinabile sia in dolce che in salato, light.
Svantaggi: ovviamente meno friabile rispetto all'originale.

La versione salata l'ho provata sabato: ottima, cotta benissimo, croccantina al punto giusto.
Forse per le versioni salate vale la pena di aggiungere un pochino più di sale se vi piace la pasta dal gusto più deciso.
Presto la proverò anche per il dolce!

Naturalmente ci si più sbizzarrire con i ripieni e con le preparazioni: torte salate, rotoli salati o dolci, magari anche cornetti......
Io ho optato per una tortina salata da aperitivo con cipolla, provola, salsiccia, origano.





PASTA MATTA

250gr farina 00  (oppure mix di farine, per me 200gr farro + 50gr semola rimacinata)
100ml acqua frizzante a temperatura ambiente
4 cucchiai di olio evo
1 cucchiaino circa di sale
aromi a piacere (spezie, erbe aromatiche)

Mescolare farina e sale (e gli eventuali aromi), aggiungere acqua e olio, lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo. Fasciare nella pellicola e lasciare riposare almeno 30 minuti fuori frigo.
Poi stendere, bucherellare il fondo, versare il ripieno scelto e cuocere a 180° per circa 30 minuti.



Ottima idea per le gite fuori porta (quando smetterà di piovere....).

Enjoy springtime!!!!! :-)



lunedì 22 febbraio 2016

Loukoumades dolci e salati - MTC#54




Febbraio 2016 – MTC numero 54.
La sfida proposta dai vincitori dello scorso mese è “solo” sul miele.
Dal meraviglioso Burro e Miele  di Eleonora ora dà il suo contributo anche il dottor Michael….. come se non fosse già abbastanza….
Sono priva di aggettivi consoni, non vorrei sembrare ridondante e noiosa.


lunedì 23 giugno 2014

Un, due, tre....Piada!!!




Cosa c’è di più rappresentativo dell’estate se non il cibo di strada?

Che, siamo d’accordo, va bene tutto l’anno, ma è indubbio che il suo consumo raggiunge l’apice nel periodo vacanziero-estivo, in un tripudio di passeggiatine o sieste all’ombra, smangiucchiando deliziosi scartocci ripieni di tradizionali bontà.

E l’immagine simbolo di questa sublime tradizione in quel della mitologica Romagna-by-summer è in assoluto lei, la Piadina!


venerdì 16 maggio 2014

La semplice bontà della bruschetta, con le fave.

****SORRY! FILE FOTO DANNEGGIATI.....****


Avevo annunciato un piccolo spazietto anche per le fave, che anche se non sono tra le mie favorite, hanno comunque una certa rilevanza in questo periodo, dove trovano la loro ribalta in proposte semplicissime ma gustose, che ci rimandano istantaneamente all’immagine positiva della primavera!


martedì 3 dicembre 2013

Involtini-Inverno (e -2............. #bastabiscotti)





Signore e Signori,
siamo a -2.

No, non parlo di temperatura, anche perché  qui invece la febbre sale……..!!!!

Va bè, dai, pazientate ancora qualche ora……………………………!!!! :-D


**************************************

Per ingannare l’attesa, beccatevi questa ideuzza che mi è sorta lo scorso sabato dopo che il fattore N se ne è venuto a casa tutto fiero con una latta stipati di (ottimi) crauti.

Allora, premesso che io le “cavolacee” non le amo, faccio eccezione per i crauti, perché il loro sapore acetoso (dato però esclusivamente dalla loro fermentazione con il sale) me li fanno gradire, e pure parecchio.

Da quando poi assaggiai per la prima volta il mitico, intramontabile, onnipresente involtino “pLimaveLa” decisi che questa preparazione mi piaceva assolutamente.

Quindi, davanti ad una generosa quantità di crauti, e guardando un po’ quello che il frigo mi offriva, si è fatta strada tra i due neuroni la seguente idea: l’ INVOLTINO INVERNO.

E che cosa avrà mai di differente dall’altro??

Ovviamente, l’ho fatto sabato scorso, quando fuori infuriava la bufera, c’erano 2 gradi e se non accendevi la luce col cavolo (appunto!) che vedevi dove mettevi i piedi. Fa sufficientemente “inverno”??

Poi: ad accompagnare il nostro cavolo fermentato troviamo un po’ di carota e sedano, una piccola cipolla, dello speck e della robiola (a me lo speck fa venire in mente i tirolesi, quindi neve, freddo, inverno).

Il tutto avvolto in una pasta che vi sorprenderà (per facilità e bontà) NON FRITTA (qui il mio colesterolo si fa sempre paladino delle cotture alternative….) ma AL FORNO, perché intanto fa freddo e lo accendiamo volentieri!

Ecco quindi a voi il mio INVOLTINO INVERNO, che è buonissimissimo, ottimo da aperitivo- fingerfood, antipasto o anche rustico contorno, magari ad uno stinco di maiale, perché no?!?

Seguono fiumi di birra, in perfetto Bayerischen-style….. ma quella è un’altra puntata………!!



INVOLTINI-INVERNO

Per la PASTA-SHAKE
250gr farina
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino lievito istantaneo per torte salate
100ml acqua
100ml olio (preferibilmente di semi)
Per il ripieno
Crauti qb (indicativamente 250gr)
100gr speck a dadini piccoli
1 cipolla piccola tagliata a dadini piccoli
1 carota + 1 costa di sedano tagliate a dadini piccoli
50gr robiola
Sale, pepe, olio evo q.b.

Il ripieno: in una wok, o padella coi bordi alti, mettere un filo di olio evo, aggiungere la cipolla, la carota, il sedano: fare soffriggere per un minuto, poi aggiungere lo speck.
Una volta ben rosolato, aggiungere i crauti, compreso il loro aceto: mescolare bene e lasciare cuocere a fiamma media per 5 minuti.
Poco prima di fare consumare tutto il liquido, aggiungere la robiola e amalgamare benissimo: infine regolare di sale e pepe e spegnere la fiamma. Fare stemperare.
Preparare quindi la pasta-shake.
Mettere tutti gli ingredienti  in un recipiente a chiusura ermetica sufficientemente capiente: chiudere con cura  e agitare bene bene (in tutte le direzioni!!) per qualche minuto: ad un certo punto passerete dal sentire il fruscìo dei singoli elementi all’udire un unico “plop plop plop” rimbalzare nel vostro contenitore!
Si sarà formata una pallottola pronta da essere lavorata: rovesciare su un piano infarinato, lavorare per qualche istante per renderlo omogeneo, ed ecco pronto il vostro impasto magico!!!
(Io l’ho utilizzato per gli involtini, ma nulla vieta di farci quello che più vi aggrada: dalle torte salate -magari lavorandolo a pieghe, tipo pasta sfoglia-, ai salatini, dai grissini, ai “ravioli” fritti….. insomma, non vi resta che provare!).
Stendere la pasta abbastanza sottilmente, ricavare dei cerchi di circa 9/10 cm di diametro e versare un po’ di ripieno nella metà verso di voi: cominciare ad arrotolare coprendo il ripieno, pressare un po’ le estremità in modo da cominciare a chiudere il ripieno; con questi lembi fare due risvolti all’insù e procedere con l’arrotolamento. Lasciare la piega principale sotto l’involtino e pressare ancora le estremità per sigillare bene il tutto.
Procedere così fino ad esaurimento degli ingredienti.
Disporre in una teglia con carta forno e cuocere a 180° per circa 30/35 minuti.




Provare per credere!

...e mi raccomando..... stay tuned!

lunedì 26 novembre 2012

Le mie arancine "finger-street-food-style" (in pratica delle "mandarine"!)



Le ho fatte!!!

Come sempre, mi sono organizzata per la realizzazione nel corso week end; l’unico mio “timore” era legato all’odore di fritto che si sarebbe insinuato in qualunque recesso casalingo…ma pazienza…

A conti fatti devo dire che ne è valsa veramente la pena.


martedì 30 ottobre 2012

Biscotti salati alla birra e parmigiano


Brrrrrr!!!!
Finalmente possiamo dare libero sfogo al forno, senza avere timore di essiccare come funghi.

Io personalmente, penso mai come prima di questa volta, non ne potevo più di caldo anomalo fuori stagione. Basta, mi aveva proprio stufato!

venerdì 6 aprile 2012

Tartufi mortadella e pistacchi...e Buona Pasqua!



Forza, siamo alla fine della settimana (lavorativa almeno...che è il mio metro di misura...), ce l'abbiamo quasi fatta! Tra l'altro è Venerdì Santo, oggi se non erro si dovrebbe mangiare pesce.... Per la pausa pranzo sono dotata di ben due tramezzini con carciofini e tonno (magistralmente preconfezionati): sono a posto. Il carciofo non manca mai in questo periodo, e il tonno se non ricordo male è un pesce.... Messi insieme così ammetto però che siano abbastanza squallidini, ma la mia fantasia ieri si è fermata lì, nel banco frigo del supermercato, tra una ricotta, un mascarpone, un salame e vari formaggi che mi serviranno per mettere insieme un paio di cosine per contribuire al pranzone di Pasqua! 
A tal proposito, se come me siete amanti degli antipasti, delle spiluccherie, degli aperitivi (io ci vivrei!!!), vi posto uno stuzzichino veloce da fare e buono buono che andrà benissimo per Pasqua o per qualunque altra occasione!

lunedì 20 febbraio 2012

Domani è grasso e allora... tuorlo fritto!



Sul mio calendario nello spazio di domani c'è scritto: Martedì GRASSO. E il nome è già una garanzia.
"Grasso" perchè si concludono ufficialmente i bagordi cominciati a Natale, quindi domani sarà la giornata dedicata agli ultimi eccessi, ai gran botti finali, perchè poi a partire da mercoledì e per 40 giorni col cavolo che ci si potrà strafogare come pazzi!!! Almeno, questo imporrebbero tradizioni cultural-religiose..... ma noi, che nel nostro piccolo comunque cerchiamo di equilibrare le cose durante tutto l'arco dell'anno, senza passare dai lipidi allo stato puro alla rigenerante acqua di fonte nel breve volgere di una nottata, cercheremo di non essere così radicali, e continueremo nelle nostre esperienze culinarie cercando di mantenere una certa classe..... Va bè, insomma... si fa per dire....!!
Magari cominceremo a studiare qualche piatto "da bella stagione", sperando che sia di buon auspicio...fino
poi ad entrare nel periodo pasquale, dove i piatti tradizionali si sprecano! Però forse sto andando troppo veloce....intanto siamo fermi al nostro apice di festeggiamenti, e allora: chiudiamo il Carnevale con un altro fritto, che fa sempre gola e una volta ogni tanto ci si può concedere: prendo spunto da un'idea dello Chef Cracco, tanto semplice quanto geniale e autenticamente BUONA, che va benissimo per un aperitivo, un buffet
o qualunque altra cosa vi venga in mente! Tipo, ce lo vedo benissimo anche come piccolo cadeau di benvenuto, appoggiato sui piatti dei commensali, tipo segnaposto..... Esagerato?!? Bè...a me è piaciuto talmente tanto che quasi quasi lo rifaccio, magari in quest'ultima veste.....per Pasqua.... intanto parliamo di uova, cosa c'è di meglio che tirarle fuori per le prossime feste comandate?



lunedì 13 febbraio 2012

Pour moi, pour vous, pour tous: le paté retrouvé!



Questo mese l'MTC mi ha fatto un gran bel regalo: tema di febbraio è monsieur-le-paté. Io mi ci farei gli impacchi col paté, è una di quelle cose di cui potrei cibarmi fino allo sfinimento: mi fa gola, punto e basta! Simbolo "delle feste" per eccellenza, mi sono sempre beata della sua presenza quando lo trovavo su qualche tavola, e l'ho sempre considerato (chissà poi perchè) un qualcosa di difficile esecuzione, insomma, la tipica cosa che compri perchè non vale la pena di sbattersi tanto, che magari finisce che ti viene fuori una schifezza colossale. Niente di più sbagliato!
Punto primo: prepararlo è facile e tutto sommato rapido (unico accorgimento, come sempre, bisogna partire
da ingredienti BUONI).
Punto secondo: se si ha un minimo di gusto e olfatto funzionanti e il minimo sindacale di praticità in cucina, è
quasi impossibile produrre qualcosa di immangiabile; quindi il "rischio-spazzatura" sfiora lo zero.
Punto terzo: una volta pronto, è una soddisfazione vera averlo lì a portata di pane e coltello, tutto per te, che ti
guarda benevolo e che non ha niente da invidiare a quello delle gastronomie....anzi, se mai ha tutto da guadagnare!


giovedì 9 febbraio 2012

A Carnevale anche il fritto vale!



Allora, di sicuro siamo in periodo di Carnevale.
Anche se questa ricorrenza è abbastanza indefinibile per me....cioè, non so mai quando inizia (forse dopo l'Epifania?), però so che finisce il giorno di "martedì grasso", che però non so mai quand'è perchè cambia in base a quando viene Pasqua, che non si sa mai quando cade (perchè dipende dalla Luna e non so da che cos'altro!!) fino a quando non cominciano a comparire i primi calendari dell'anno nuovo e tutti si va a vedere quando cadono le feste e se ci saranno eventuali ponti. Siate onesti: lo so che lo fate anche voi!
Insomma, in questo turbinio di infinite incertezze, intuiamo che comunque il periodo è carnevalesco: lo si capisce dai vestiti che cominciano a spuntare in qualunque supermercato, dai sacchi di coriandoli, dai chilometri di stelle filanti, ma soprattutto dalle numerosissime preparazioni rigorosamente FRITTE che cominciano ad impazzare sui nostri amati blog! Eh già, da che mondo è mondo la formula recita: "Carnevale=fritto".
Non c'è dubbio che il fritto sia ottimo, consolatorio e chi più ne ha più ne metta (in genere credo che anche la classica scarpa vecchia possa diventare dignitosamente buona dopo una bella frittura!!). Io però non amo molto friggere, per i soliti motivi (odori, unto...etc..etc...), ma in fondo credo che il vero e autentico motivo sia un altro: in cuor mio so che ne potrei diventare schiava in un nanosecondo, e quindi evito e basta.....
Questa mia ferrea volontà però a volte tituba...e allora mi viene proprio voglia di far sfrigolare qualcosa.....


martedì 20 dicembre 2011

Sfogliata mediterranea




Idea stuzzicante ma leggera per le tavole riccamente imbandite dei prossimi giorni: per "piluccare" qualcosina in attesa di ravioli/lasagne/tortelloni/capponi/arrosti/tacchini ripieni/formaggi/salumi e mi fermo prima del tripudio di dolci, mentre si accolgono gli ospiti, si fanno due chiacchiere, ci si sgela il naso (finalmente il freddo COME SI DEVE è arrivato!) con un bicchiere di bollicine in mano. Ecco una semplice sfogliata che fa tranquillamente da "apripista" a tutto ciò che seguirà! Mediterranea, perchè ci sono le dolci cipolle di Tropea, a contrastare i capperi saporiti e a profumare il tutto una bella spolverata di origano. Potete prepararla prima (anzi, è meglio), così avrà tempo di insaporirsi per bene, e scaldarla un attimo (anche al grill del microonde) quando arrivano gli amici!
Testata sabato scorso, ne sono avanzati pochi pezzetti...sarà stata la fame, il freddo che la fa naturalmente aumentare, o forse è proprio buona?! A voi l'ardua (va bè...ce ne fossero di cose così ardue..!!) sentenza!

SFOGLIATA MEDITERRANEA

1 rotolo di pasta sfoglia
2 cipolle di Tropea
250gr di ricotta
1 uovo
2 cucchiai di parmigiano
un pezzetto di burro
capperi
sale, origano

Sbattere l'uovo con la ricotta, il parmigiano e un pizzico di sale.
Affettare sottilmente le cipolle, scolare bene i capperi.
Fare scogliore dolcemente il burro.
Stendere la sfoglia, bucherellare il fondo, versarvi sopra il composto e ricoprire con le cipolle e i capperi.
Spennellare col burro fuso e cuocere a 180° per 30 minuti.
Fare intiepidire e spolverare con l'origano.



lunedì 5 dicembre 2011

Lacrime e sangue e muffins ai ceci!



Dopo il week end, eccoci ancora qui, a tuffarci nuovamente nel mondo. Non so se a voi capita, ma il Sabato e la Domenica mi succede spesso di estraniarmi completamente da tutto, salvo sporadiche occhiate, o meglio orecchiate, a qualche stralcio di telegiornale. Stacco la spina e stop. Da una parte è decisamente gradevole, dall'altra a volte ci viene il pensiero di essere un pochino troppo eccessivi! Ma intanto arriva sempre il Lunedì a riportarci di botto coi piedi per terra...e non solo coi piedi.......
Oggi rientrando in ufficio e scorrendo come sempre le news su internet, ho letto solo di lacrime e sangue, di tirare la cinghia, di sacrifici, di rischio collasso, di ministre in lacrime....... Ma porco mondo, se piangono loro, noi cosa dovremmo fare?!!? Pietra al collo e bungee jumping senza elastico?!?? Ma suvvia!! Eh va bè, toccherà fare l'ennesimo buco alla cintura, tanto ormai ci siamo tristemente abituati, ma almeno dateci una parvenza di incitamento, non che ci piangete in faccia così, giusto per farci coraggio!!!
Fortuna che riusciamo a consolarci con le piccole gioie domestiche, nonostante mariti claudicanti, bimbi fortemente irrequieti e il tempo fuori che fa solo venire i nervi! Quindi, via allo sfogo da fornello: almeno qui, a meno di una pentola di ghisa che entra in collisione con uno sfortunato alluce, non c'è pericolo di far piangere nessuno.....


MUFFINS AI CECI CON LARDO E MIELE

150gr farina
150gr farina ai ceci
1 bustina lievito
1 uovo
80gr olio di semi
100ml latte
sale, pepe
100gr lardo affettato sottile (per me lardo di Arnad)
miele millefiori q.b.

Mescolare le farine con il lievito.
Sbattere con la forchetta l'uovo con l'olio e il latte, regolare di sale e pepe: eventualmente aggiungere erbe aromatiche a piacere (io ho aggiunto del rosmarino secco).
Aggiungere il componente liquido alle polveri e amalgamare bene.
Riempire per 3/4 gli stampi e cuocere a 180° per 20 minuti circa.
Una volta cotti lasciare intiepidire.
Tagliare in due le fette di lardo nel senso della lunghezza e adagiarne 2 o 3 su ogni muffin.
Fermare il tutto con uno stuzzicadente e completare con un cucchiaino di miele.

martedì 29 novembre 2011

Arrivano le feste: cake 4 stagioni!

Tra due giorni è Dicembre, e da che mondo è mondo si scrive Dicembre e si legge "feste natalizie" ! Ci sono anni in cui le sento meno, altri di più.... quest'anno devo dire che ho voglia dell'atmosfera natalizia, ma sinceramente questo clima da "Natale in California" non è che mi aiuti molto a calarmi nella visione di camini accesi, candele, piumoni e berrettoni da Babbo Natale.... In compenso non faccio fatica a prefigurarmi ricche tavole imbandite di ogni leccornia, mitologici "piatti delle feste", ricette che si tirano fuori una volta all'anno per fare bella figura, mise en place (come sono fine) elegantemente studiate ad arte per accogliere gli ospiti prima con una bella atmosfera calda e conviviale poi con pietanze curate in ogni dettaglio che si spera possano essere altrettanto gradite... Questo è ciò che mi figuro: che poi non è proprio detto che sarà ciò che mi aspetterà o che riuscirò a mettere in pratica!!!!
O meglio, per quanto riguarda l'aspetto alimentare, sono certa che non sarò delusa; sia se sarò ospite, ma anche se saremo noi ad ospitare: le occasioni per sperimentare ricette nuove e stuzzicanti sono sempre graditissime, soprattutto perchè siamo noi i primi ad avere un certo interesse a riguardo!! :-P
In ogni caso, comincerò a cercare e studiare qualcosa che possa degnamente rappresentare le feste: pazienza se il momento non è dei migliori, cercheremo di renderlo piacevole noi con le nostre idee! E se è vero che a Natale si è tutti più buoni, cercheremo anche di attenerci a questo vecchio adagio: per qualche settimana mettiamo da parte le cose negative e cerchiamo di tirare fuori solo quelle positive. Niente di più banale, lo so, ma io per prima dovrei fare tesoro di questo consiglio!

lunedì 21 novembre 2011

Empanadas ibericas via Vicenza (Viviana-forno 1-0 !!!)




E’ ufficiale.  Ormai è guerra aperta con il forno. E’ tutta l’estate che aspetto che arrivino temperature inferiori almeno ai 15° per poter finalmente tornare all’utilizzo smodato del sopracitato elettrodomestico e questo grandissimo maleducato mi molla. E mi molla male, da un giorno all’altro, senza una ragione plausibile….che nerviiii!!!! Le temperature e i tempi di cottura sono quanto di più casuale possibile….. sono giunta alla conclusione di avere a che fare con un forno estremamente volubile.
Ma  veniamo alle cose liete del week end: l’avventura “baccalà” in occasione dell’appuntamento con l’MT Challenge!
Premetto che mi piace un sacchissimo questa idea della sfida culinaria mensile: perdonate l’entusiasmo ridondante, ma questa per me è una cosa nuova e la trovo veramente bella! Non solo crea uno scambio di idee formidabile, ma è un incentivo a darsi una mossa: in effetti, questa è una “scusa” graditissima per non cedere al torpore dal quale mi farei avviluppare (Pargolo permettendo) nei fine settimana, invernali specialmente…  Almeno con la sfida mensile ho i due neuroni impegnati prima nell’elaborare la cibaria, poi a metterla in pratica con l’aiuto della parte fisica. Voglio dire: grazie anche per non fare atrofizzare gli unici due amici pensanti che mi rimangono!

lunedì 24 ottobre 2011

Al contadino fai sapere quanto è buono il profiterole taleggio & pere!

Il "Sabato Sperimentatore" questa volta mi ha portata a cimentarmi con una delle cose mangerecce che amo di più: i bignés! Per partecipare all' MT Challenge di questo mese (date un occhiata a http://menuturistico.blogspot.com/ , blog cuciniero carinissimo e pieno di spunti e idee assai stuzzicanti) ho optato per la versione "profiteroles", tema della sfida di Ottobre.
Confesso candidamente che ho prodotto più volte bignés o profiteroles dolci in più versioni, ma sempre (per una questione di tempo e quantità...perchè quando li ho fatti ne ho prodotto sempre della carriolate....) adoperando quelli già pronti facilmente reperibili in qualunque supermercato! 
Questa volta invece la sfida era stimolante, quindi ho azzardato a produrre la famigerata pasta choux, quella pasta golosa che è la struttura delle nostre amate pallottole! Infine, avendo sempre scelto versioni dolci, ho preferito fare una scelta "salata", ma non troppo... accostando formaggio & pere (visto che sono "di stagione") completando il tutto con una colata di salsa al vino aromatico. 
Mi auto-giudico e confermo che con la ricetta di Stefania il risultato è garantito: la pasta ottenuta è quella autentica, profumata e dal sapore morbido dei veri bignés. Una soddisfazione vera! Il mio forno, ahimé, mi ha però leggermente "strinato" le creature, che potevano sicuramente riuscire meglio.
Per quanto riguarda invece la crema del ripieno e la salsa devo dire che il tutto si equilibra perfettamente, creando un dolce/salato molto piacevole! Insomma, con qualche altro tentativo direi che potrò raggiungere buonissimi risultati per quanto riguarda la pasta, mentre per la farcia, se di vostro gradimento gli ingredienti, consiglio di provarla senza dubbio!



lunedì 17 ottobre 2011

Lo stuzzichino premio per il week end iper laborioso

Visto che il week end appena passato lo abbiamo trascorso barricati in casa, perchè il piccoletto era ripieno di raffreddore e tosse da fumatore incallito, ne abbiamo approfittato per fare tutti (bè..la maggior parte diciamo...) quei lavoretti menosi che solitamente non si ha mai voglia di fare. Complice anche il bel freschetto che finalmente è arrivato (yeahhh!!!) non è stato neanche così pesante: posso tranquillamente affermare di non avere versato neanche mezza goccia di sudore. Evviva!! E sì che ho: fatto il cambio dell'armadio (mi manca il reparto maglioni ma me lo sono tenuto per il prossimo raffreddore), ho riposto le scarpe estive e tirato fuori quelle invernali, fatto fare i buchi per i miei sospirati appendi-stivali (figata geniale, by Ikea obviously!), cambiato il letto vestendolo con un bel coprilettone trapuntato (anteprima del futuro piumone), fatto mettere finalmente i punti luce sul piano del lavello in cucina, riposto in soffitta l'ormai inutile quanto ingombrante box, fatte 2 o 3 (non ricordo bene...) lavatrici, giocato con il piccolo catarrino ambulante, messo a posto i suoi vestiti estivi e infine fatta la spesona, unico momento in cui abbiamo di fatto messo i nasi fuori di casa, giusto un'oretta in totale.
Vista questa serie di fervide attività non è che avessi tantissimo tempo né tantissima voglia di mettere mano ai fornelli con qualche esperimento culinario, però mi girava nel cervellino una ricettina semplice semplice che avevo letto da qualche parte..... e, considerando che avevamo anche sviluppato un certo languorino, ho pensato che un aperitivo-premio come momento di relax ci poteva stare alla grande!