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giovedì 10 marzo 2016

Crostata "ricca" con meringa all' italiana.



Al volo.
Ogni tanto (molto tanto) finisco di svolazzare di qua e di là e mi appollaio su questo blog, giusto per ricordarmi che c’è anche lui!

Oggi sento la primavera, si era capito?!?

martedì 6 maggio 2014

Zuppetta di pisellini novelli

**** SORRY! FILE FOTO DANNEGGIATI.... ****




Ogni tanto mi scopro salutista anche io.

Tipo in questo periodo, quando l’orto comincia a dare i primi frutti: ora è tempo di piselli e fave, e io dai piselli comincio.

Che tra l’altro, per me, battono le fave 10 a 0.

I pisellini novelli poi….. cosa c’è di più buono che sgranarli (a mo’ di rosario) direttamente a bordo pianta, e gustarne la dolcezza all’aria aperta?!!

Perché i pisellini sono buoni anche crudi, oltre che cucinati in qualunque maniera.

Per le fave invece non nutro certo tutto questo entusiasmo, ma a breve ci sarà un piccolo spazietto anche per loro (giusto perché i miei suoceri ne hanno piantate a dismisura, e in qualche modo bisogna farle andare!!).

Comunque, ritornando all’elogio dei pisellini, li ho voluti declinare nella maniera più naturale possibile: con pochissimo condimento, pochissimi sapori aggiunti (giusto un po’ di sale, pepe e prezzemolo), niente cipolla, niente aglio.

Volevo che fossero quasi “in purezza”, come piace tanto dire ai cuochi televisivi e ai foodbloggers fichi.

E’ venuto fuori un piccolo primo, una zuppetta carica di colore e di sapore, la cui morbidezza è contrastata dalla croccantezza di una manciata di pinoli (dal gusto gentile) appena tostati.

Ecco, la primavera nel piatto!


ZUPPETTA DI PISELLI NOVELLI
Piselli novelli (idealmente 3/4 manciate, baccelli compresi!)
Olio evo qb
Ricotta (circa 2/3 cucchiai)
Prezzemolo fresco qb
Latte qb
Sale, pepe
Pinoli (un cucchiaio per porzione)

In una padella versare un giro di olio: appena comincia a scaldarsi aggiungere i piselli, un po’ di acqua, una spolverata di sale ed una di pepe (se piace).
Mescolare e fare cuocere a fiamma media finche l’acqua si ritira e i piselli sono cotti (ci vuole molto più a scriverlo che a farlo).
Versare quindi i piselli nel bicchiere del frullatore a immersione, aggiungere ancora un filo di olio, la ricotta, il prezzemolo fresco, un goccio di latte: frullare fino a rendere il tutto omogeneo.
Regolare di sale e pepe, ed eventualmente, se troppo denso, allungare ancora il composto con poco latte.
Fare tostare leggermente i pinoli nella padella precedentemente usata; impiattare la zuppetta, servirla tiepida o calda (previo riscaldamento anche nel microonde ;-) , terminare con i pinoli.

Buon pomeriggio!

lunedì 10 febbraio 2014

Lo strudel del bosco con crema bianca alla grappa




Eccomi.

Quando i dolci chiamano, io rispondo, e pure celermente.

D’altronde anche se la sfida lanciata da Mari, la vincitrice dello scorso MTC, prevede la scelta fra dolce e salato, io non ho avuto il benché minimo dubbio a riguardo: sarà dolce, per forza!

Mettiamoci poi che ho una venerazione per i dolci con le mele, mettiamoci che adoro fare le paste “da me”, mettiamoci quindi che lo strudel è una di quelle cose che mi danno sempre soddisfazione, sia nel farlo che nel gustarlo, insomma: tutto era dalla mia parte!!


mercoledì 15 maggio 2013

Semifreddo "finto": il dolcino venuto dal nulla!



Questo è un dolcino talmente scemo che la sua semplicità è quasi commovente.

E’ nato dal nulla (o quasi) del frigo, ma ha ottenuto la nostra approvazione assoluta perché è buono davvero e ti risolve il fine pasto in quattro e quattr’otto.



mercoledì 6 marzo 2013

Torta di pane (RicettaRiciclo)




Piove-piove-le galline fan le uovE!!!

Filastrocca che mi ricordo dai tempi dell’asilo….. La rima obbligata fa venire i brividi (la grammatica italiana piange…), però sono quelle cose che ti si scolpiscono nella testolina e lì rimangono per sempre!



giovedì 7 febbraio 2013

Biscotti vino&avena (e voglia di primavera...!)




E’ possibile sentire già aria di primavera ai primi di Febbraio?

Di sicuro non è solo “voglia di”… c’è anche qualche fattore concreto che mi sospinge in questa atmosfera tutta fiorellini e cinguettii.



giovedì 13 settembre 2012

Cake di uva, feta e pinoli

 


Avete presente quando vedete una cosa e bum! vi viene l’ispirazione? A me, devo dire, capitano raramente questi colpi, e quindi quando mi succede devo cercare di metterli in pratica alla svelta!

Lo spunto mi è arrivato da uno dei mini-filari di vite che abbiamo in giardino, proprio quello che rimane sul muretto sopra al nostro posto macchina: destino vuole che estraendo il pargolo dal seggiolino posto sul lato posteriore destro della vettura, lo stesso frugoletto sia irrimediabilmente attratto dai simpatici pallini che vanno a comporre gli invitanti grappoli….

domenica 11 dicembre 2011

Uno schiaffo all'austerity: pinolata minimal-chic!



Ho perso il conto dei giorni...per fortuna il Sig. Blogger mette la data da solo perchè io, così su due piedi, avrei delle serie difficoltà! Sono bastati 4 giorni senza la solita routine (e soprattutto 4 giorni lontana dall'onnipresente calendario dell'ufficio! :-)  ) per farmi perdere la sempreverde"tramontana" !! In questi giorni ho cominciato ad addentrarmi nell'atmosfera natalizia, in primis, con una bella gita all'Ikea (sempre piacevole e produttiva per noi appartenenti al genere femminile, quanto deprimente e urticante per gli appartenti al genere maschile. Prima o poi qualcuno ci scriverà un libro su questa reazione così marcata e assolutamente antitetica perchè decisamente per me è un fenomeno assai curioso.....). Per evitare quindi mugugni ed eventuali shock anafilattici la suddetta gita è stata effettuata rigorosamente senza omini al seguito, con buona pace di tutti. Cercavo una struttura simil-albero-di-Natale e, convinta che il design fosse di sicuro troppo "avveniristico" per i tradizionalisti, non mi sono certa persa a verificare la disponibilità dell'articolo....sbagliato! Porcaccia miseria, o la gente è diventata di colpo design-victim oppure la linea molto molto minimal di quell'idea di alberello è lo specchio del Natale di quest'anno e forse è andata via come il pane proprio per quello! Scaffali vuoti...c'era l'eco.... incredibile. Ci sono rimasta quasi male!! Io la cercavo perchè era una cosa un po' diversa, da decorare con le palline e i vari armamentari che già avevo a disposizione, e soprattutto da potersi mettere sopra un mobile qualunque, a debita distanza delle lunghe mani del Pargolo. Ma a ben pensarci, tutto in questo periodo, per forza di cose, deve essere minimal, e forse così vale anche per l'albero.