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mercoledì 11 aprile 2018

lunedì 20 febbraio 2017

IL POLLO FRITTO!!!! #mtc63



Febbraio, tempo di Carnevale, che io apprezzo solamente per la parte gastronomica (tipicamente fritta).

E di cosa se non di FRITTO si poteva disquisire all’ MTC#63 ?!? :-)

martedì 14 giugno 2016

Due "pizze" degne di questo nome - #mtc58



Il periodo è stato ed è tuttora abbastanza denso: lo scorso mese non sono riuscita a partecipare, l’influenza cattivissima si è impossessata di me (tramite il Pargolo, veicolo potentissimo di bacilli temibili) e mi ha messo decisamente k.o. .


lunedì 14 marzo 2016

Il brodetto di Porto Recanati - mtc#55



Eccomi incredibilmente in anticipo rispetto ai miei soliti tempi: perché mai?!

Un po’ perché questo mese o facevo così o rischiavo di non farcela, un po’ perché questa volta, come mi capita raramente, ho avuto la folgorazione.

martedì 12 gennaio 2016

Minestra di ceci grossolana - #mtc53




Chi ben comincia… eccetera eccetera.

A gennaio riparte l’ MTC, mica tutto il resto: lo abbiamo atteso per tanto tempo e grazie a Vittoria, la culattacchion-winter-winner del 2015, ricominciamo con una di quelle sfide che piacciono a me; e vi spiego, più o meno brevemente, perché.

giovedì 4 settembre 2014

Il piatto estivo-invernale: polenta col sugo di salsiccia al mirto. Buon rientro!




Mi è toccato aprire quel cassetto e rimettere il cervello al suo posto.

Non da oggi, ma dallo scorso Lunedì, solo che ovviamente riesco a riemergere solo oggi dalle brume lavorative…

Quando si ricomincia è sempre così: un tuffarsi a capofitto in tutto quello è successo durante il mese di black-out totale in cui invece sono vissuta io.

Black-out positivo, sia ben chiaro: un luminoso black-out, oserei direi, facendo sfoggio di un ossimoro che neanche un poetone….


martedì 29 luglio 2014

Come quando fuori piove (Tarte di cipolle e curcuma gialla-sole)




Lo so, sono monotona.

Ma non ce la faccio più.

I muschi e i licheni si stanno impadronendo della mia anima.

Questo tasso di umidità non giustificato mi sta distruggendo.

L’assenza di raggi solari mi sta trasformando nella creatura più scorbutica mai esistita (e si parte già da una base importante).

Non è per fare sempre gli incontentabili, ma adesso sarebbe anche l’ora di basta.


venerdì 11 luglio 2014

Insalata di pomodori, merluzzo e altre cosine buone




Nonostante il tempo, cerco di ricordarmi che dovrebbe essere estate.

Cerco di ricordarmelo, e di tenere presente che finito Luglio c’è Agosto (a meno che non mi cambino le carte in tavola all’ultimo secondo) e Agosto, per ogni impiegato fantozziano che si rispetti, vuol dire FERIE.

Le anelo, come sempre in questo periodo; ma anelerei anche un po’ di sole, e temperature che non richiedano la cena col brodino caldo.


lunedì 23 giugno 2014

Un, due, tre....Piada!!!




Cosa c’è di più rappresentativo dell’estate se non il cibo di strada?

Che, siamo d’accordo, va bene tutto l’anno, ma è indubbio che il suo consumo raggiunge l’apice nel periodo vacanziero-estivo, in un tripudio di passeggiatine o sieste all’ombra, smangiucchiando deliziosi scartocci ripieni di tradizionali bontà.

E l’immagine simbolo di questa sublime tradizione in quel della mitologica Romagna-by-summer è in assoluto lei, la Piadina!


venerdì 11 aprile 2014

Non è mai troppo tardi: il cotechino vestito di primavera!



Vi capita mai di comprare ingredienti pensando “Ma sì, ci può stare, intanto piace, prima o poi lo mangiamo…”.

A me sì, abbastanza spesso.

In verità non solo con i commestibili.


lunedì 27 gennaio 2014

Il mio zighinì per l' Emmeticì!




Giurin giuretta.

Io la mia ideuzza ce l’avevo in mente già da giorni e giorni, solo che naturalmente mi sono ridotta come (quasi) sempre all’ultimo minuto per produrre la ricetta MTC del mese….!

Quando la settimana scorsa ho visto il titolo del post di Simonetta per la rubrica "Le voci degli altri"  sul blog MTC non ho potuto fare a meno di fare fuoriuscire un lunghissimo “NOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!”, seguito a ruota da un “E ORA COSA FACCIOOOOOOOOOOOOOOOOO?!?!?!!?!?!?!?!?”.

Ma visto che difficilmente mi faccio prendere dal panico vero, i miei due praticissimi neuroni stavano già trovando delle vie di uscita al mio sgomento: in fondo una delle regole che mi sono data per affrontare questo piacevolissimo impegno mensile è quella di non guardare le ricette proposte dagli altri concorrenti fino a quando non pubblico la mia.

Solo che, ahimé, il blogroll stavolta è stato quasi fatale: ma ho pensato comunque di perseverare, perché 1) sono diabolica; 2) a me questa ricetta andava proprio a genio.

Quindi, perché non proporla comunque, magari anche con qualche piccolissima variante?
Magari il fuori-concorso sarà dietro l'angolo, ma pazienza, la ricetta in questione vale sicuramente il rischio.

Ricapitolando: il tema proposto dalle sisters Marta e Chiara vincitrici della scorsa sfida, è lo spezzatino di carne.

Partendo dal presupposto che lo spezzatino non è la mia preparazione favorita (sono una devota della carne fondamentalmente al sangue, se non proprio cruda), sono comunque sempre disponibile a cercare qualche variante che possa comunque allettarmi. Sia in termini gustativi che in termini culturali.

Ora, quando ho letto che la sfida sarebbe stata centrata sullo spezzatino, le mie meningi, non chiedetemi perché (non lo so nemmeno io), hanno subito vagato verso altre culture, un po’ perché nella mia famiglia non c’è una tradizione specifica in questo campo, un po’ perché tutto quello che ruota intorno allo sviluppo di questa preparazione è qualcosa che viene da lontano, quando alla scarsità e alla bassa qualità del cibo si doveva porre rimedio ingegnandosi in vari modi: è una preparazione sicuramente ancestrale, che mi ha fatto immediatamente pensare a pentoloni che lentamente sobbollivano su fuochi rudimentali, il tutto immerso in un paesaggio arroventato dal sole, circondato da spazi infiniti permeati degli echi di un ricco passato.

Il Corno d’Africa, la Somalia, l’Etiopia.

Proprio l’Etiopia viene considerata non a caso la culla della civiltà, se pensiamo solo al fatto che i resti di “Lucy” sono stati ritrovati proprio qui, dopo circa 3 milioni e mezzo di anni.

Basti pensare che proprio qui fu il regno della leggendaria regina di Saba, che dall’unione con re Salomone ebbe Menelik, destinato ad unificare il regno (dopo avere, secondo la leggenda, portato l’Arca dell’Alleanza ad Axum) e a diventare “Negus Neghesti”, il Re dei Re.

Gli etiopi, la loro terra tanto dura quanto magnifica, le loro nobili origini, le loro tradizioni: tutti questi elementi creano un fascino particolare, che sicuramente si rispecchia anche nella loro cultura del cibo.

Lo zighinì è lo spezzatino tipico di questa terra: generalmente di carne di manzo o di montone, deve avere come ingrediente fondamentale il berberé, un mix di spezie piccanti e aromatiche che rende questa preparazione unica e inconfondibile.

A rendere il piatto completo infine c’è l’ injera, il loro tipico pane fermentato (si prepara con 2/3 giorni di anticipo), di forma rotonda e dal gusto acidulo, che viene usato come base sulla quale servire lo zighinì: ogni commensale strappa con le mani una parte di injera ricoperta di carne, richiude la porzione e la gusta.

Io nella mia versione ho optato per la carne di capra, nel taglio della spalla, adatto ad una cottura più lunga; al berberé mancano i semi di sedano di montagna (perché sinceramente o andavo in Etiopia o se no niente!); mentre l’ injera, dopo varie ricerche in rete, è stata fatta con un mix di farine e lievito di birra: in effetti nella tradizionale versione etiope viene usata la farina di teff, un cereale antichissimo, simile al miglio, originario proprio degli altipiani della zone, che nei suoi semi contiene già un lievito naturale che ne aiuta la fermentazione.

Tirando le somme, posso dire che sono stata contentissima di preparare questa ricetta, che mi ha fatto fare la pace con lo spezzatino: è un piatto che nella sua semplicità risulta sontuoso nel sapore, ricco di aromi quanto di tradizione. 
Preparandolo prima e gustandolo poi si fa un tuffo nel passato, ed è un’esperienza indimenticabile.


A proposito, viene consigliata per una degustazione ottimale una cottura lentissima a fuoco bassissimo (naturalmente a seconda del tipo di carne prescelto) il giorno prima; il giorno dopo si riscalda il tutto di nuovo a fuoco molto basso fino a quando il tutto raggiunge la giusta temperatura.





ZIGHINI’ DI CAPRA CON INJERA
1kg di carne di capra
1 cipolla grande, 2 spicchi di aglio, 2 cucchiai di burro
2/3 cucchiai di berberé
500gr pomodori pelati + 50gr di concentrato di pomodoro
4 uova sode
Acqua, sale qb

Per il BERBERE’
2 cucchiaini abbondanti di peperoncino in polvere (ci andrebbero i peperoncini rossi abissini!)
1 cucchiaino di semi di cardamomo
1 punta di cannella
½ cucchiaino di zenzero in polvere
½ cucchiaino di pepe nero
½ cucchiaino di semi di coriandolo
½ cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
1 cucchiaino di fieno greco in polvere (ci andrebbero i semi!)

Per l’ INJERA
250gr farina 00
250gr farina di mais
125gr semola di grano duro
25gr lievito di birra
1 bicchiere di acqua
1 cucchiaino di zucchero

Ho cominciato 3 giorni prima del presunto consumo preparando l’impasto per l’injera e il berberé.
Injera: sciogliere il lievito e lo zucchero nell’acqua tiepida e fare riposare 10 minuti. Poi impastare con il mix di farine, coprire con pellicola e canovaccio e lasciare fermentare per 3 giorni.
Dopodiché, lavorare l’impasto aggiungendo tanta acqua tiepida fino ad ottenere una pastella fluida (tipo quella per le crèpes).
Cuocere quindi in una padella (lo spessore deve essere più o meno di 3/4 millimetri) solo da un lato, per circa 3 minuti. Devono formarsi delle bollicine in superficie, e la consistenza deve essere spugnosa e umida.
Fare raffreddare su di un canovaccio senza sovrapporle.
Berberé: ungere appena con dell’olio un padellino e tostare i semi (nel mio caso cardamomo e coriandolo) per un paio di minuti, sempre mescolando perché non brucino.
Poi mescolare alle altre spezie e pestare col mortaio fino a ridurre tutto in polvere: chiudere in un contenitore ermetico.



Il giorno prima del presunto consumo ho preparato lo zighinì.
In una pentola di terracotta ho fatto sciogliere il burro, poi ho aggiunto cipolla e aglio tritati e li ho fatti soffriggere.
Ho poi aggiunto la carne tagliata a pezzetti e fatto rosolare a fuoco lento anche quella.
Ho aggiunto il berberé (ho utilizzato tutto il prodotto risultato dalle dosi indicate) e regolato di sale.
Ho stemperato il concentrato di pomodoro in un bicchiere di acqua tiepida, quindi ho aggiunto questo e i pomodori pelati tagliati grossolanamente.
Ho regolato il fuoco bassissimo e cotto per circa 1 ora e mezza (utilizzando anche il frangifiamma).
Nel frattempo ho rassodato le uova.
A circa 10 minuti dal termine della cottura le ho aggiunte amalgamandole al resto.

Ho servito lo zighinì sull’ injera e ho mangiato con le mani.

Una soddisfazione unica!!!!

Con questa ricetta antica partecipo all' MTC numero 35:




Buona settimana! :-)

martedì 30 luglio 2013

Gustiamoci l'estate: gazpacho & vacanze!!!!!



(So che i periodi non si iniziano mai così, ma concedetemi una licenza poetica):

…Ed è’ in una giornata splendidamente tersa, magnificamente limpida, con il cielo che pare essere stato lavato da poco che mi rallegro insieme a voi di essere finalmente giunta all’ultima settimana di lavoro!!!!!!!

Come sempre ci arrivo strisciando sui gomiti, neanche stessi facendo la gara della vita a “Giochi senza frontiere” , ma si sa, l’importante è arrivarci, quindi mi beo già di essere giunta a vedere il traguardo!

Ancora tre giorni e poi STOP.


martedì 2 luglio 2013

Crostata salata zucchine e menta (con frolla al mais)


Oggi a pranzo in ufficio mi aspetta l’ultima fetta di questa torta, nata come spesso accade (soprattutto d’estate) dal “nulla cosmico” che sempre più spesso caratterizza il nostro frigo, da combinare con i primi frutti (eh, la Natura è un po’ in ritardo..) che cominciano ad arrivare dall’orto.

Nella fattispecie: zucchine. Anzi, come si dice qui: zucchini. Al maschile.


lunedì 24 giugno 2013

Insalata Medi-orientale per l' MTC di Giugno


MTC di Giugno 2013: ovvero, come farci piacere l’insalata.

Un grazie sentito a Cozzaman-Leonardo (cozzaman.blogspot.it) per averci fatto mangiare totalmente sano per ben due volte di fila!!!

Non che siamo due irrecuperabili divoratori-di-schifezze, però sinceramente prima di scegliere di mangiare SOLO un’insalata ci pensiamo un po’ su….!!


lunedì 20 maggio 2013

La mia Taieddhra destrutturata (e terribilmente blasfema)





Eccoci qui!
Per questo mese di sfida targato MTC ho dato il mio contributo alla “Taieddhra” di Cristian (Resistenza Poetica), vincitore dell’ MTC del mese scorso.


Per chi leggesse per la prima volta questo nome (come me del resto quando ho letto il post sulla tenzone di Maggio), trattasi di piatto tipico pugliese, nello specifico a quanto ho capito salentino.



lunedì 22 aprile 2013

A bocca aperta: Chili con carne per l' MTC di Aprile

 



E Chili fu.

Questa volta ero un po’ scettica: possibile che faccia praticamente tutto da solo? 
Possibile che alla fine non venga un mappazzone stopposo? 
Possibile che non si finisca direttamente in Pronto Soccorso per lavanda gastrica urgentissima fulminante? 
Possibile che non ci si strini in maniera definitiva le papille gustative?

Possibile!

Che rivelazione ‘sto Chili.



lunedì 18 marzo 2013

La Fideuà -tra leggenda e realtà-



- Mar Mediterraneo, 1902, un giorno d’estate al largo della costa valenciana.

“Scrivendo questa pagina del Giornale di Bordo, col permesso del Comandante (che con il suo consueto buono spirito non ha voluto elidere le mie considerazioni personali), rendo noto e registro quanto accaduto oggi.


venerdì 12 ottobre 2012

Tempo di funghi: strudel di finferli!



Tempo d’ autunno, tempo di funghi.
Dopo un’estate siccitosa più che mai, sono arrivati i primi acquazzoni e si è scatenata la corsa nei boschi.
Qui da noi in particolar modo è proprio una passione: siamo sul mare, ma se ci si addentra di qualche chilometro all’interno si trovano zone in piena regola che sembrano fatte apposta per fare felici i fungaioli più assatanati. Zone protette, zone meno protette… Ce n’è per tutti, ce n’è in abbondanza per chi ha nel sangue la “febbre del fungo”, altro che quella del sabato sera di BeeGees-iana memoria!

martedì 10 luglio 2012

Insalata di trota....e questa come la chiamiamo??



Cari Scipione, Caronte, Minosse, Minotauro, Polifemo e non ultimi Mimì e Cocò che ci stanno sempre bene, è a voi tutti che devo dire “grazie” per avermi fatto passare qualsiasi voglia di concepire pietanze degne di una seppur minima nota…. Aggiungiamoci pure il fatto (così, trascurabile…) che nell’ultima settimana abbiamo ricevuto una “simpatica” batosta lavorativa, e completiamo l’opera.
Insomma, il periodo non è dei più rosei, ma potrebbe andare peggio.
Potrebbe piovere.



venerdì 18 maggio 2012

I love acciuga-cleaning! (Millefoglie acciughe-patate-formaggio di capra)



Qualche giorno fa, quando sembrava che l'estate avesse fatto capolino, mia mamma mi ha fatto un bel regalo: mi ha accolta con una chilata di acciughe belle fresche comprate la mattina stessa. Ancora un po' piccole ma comunque sode e belle.
Parto con una confessione che, mi rendo conto, paleserà la mia "particolarità": io adoro pulire le acciughe.
Ebbene sì. Sono la gioia vivente di qualunque pescivendolo che, abituato al costante ritornello "Me le pulisce???", quando si sente dire "no, non me le pulisca", strabuzza gli occhi e chiede eventualmente di farselo ripetere.