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martedì 18 marzo 2014

Torta salata zucchine, senape, stracchino in tempo record!

**** SORRY! FILE FOTO DANNEGGIATI.... ****



Visto che domani è la festa del papà e a me piace essere sempre un pochino anticonvenzionale, festeggio oggi, con questa torta salata che il fattore N, ha decisamente apprezzato.

Facciamo finta quindi che fosse già la festa del papà (ieri!) e che questo fosse il mio gentile omaggio per la ricorrenza!


martedì 3 dicembre 2013

Involtini-Inverno (e -2............. #bastabiscotti)





Signore e Signori,
siamo a -2.

No, non parlo di temperatura, anche perché  qui invece la febbre sale……..!!!!

Va bè, dai, pazientate ancora qualche ora……………………………!!!! :-D


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Per ingannare l’attesa, beccatevi questa ideuzza che mi è sorta lo scorso sabato dopo che il fattore N se ne è venuto a casa tutto fiero con una latta stipati di (ottimi) crauti.

Allora, premesso che io le “cavolacee” non le amo, faccio eccezione per i crauti, perché il loro sapore acetoso (dato però esclusivamente dalla loro fermentazione con il sale) me li fanno gradire, e pure parecchio.

Da quando poi assaggiai per la prima volta il mitico, intramontabile, onnipresente involtino “pLimaveLa” decisi che questa preparazione mi piaceva assolutamente.

Quindi, davanti ad una generosa quantità di crauti, e guardando un po’ quello che il frigo mi offriva, si è fatta strada tra i due neuroni la seguente idea: l’ INVOLTINO INVERNO.

E che cosa avrà mai di differente dall’altro??

Ovviamente, l’ho fatto sabato scorso, quando fuori infuriava la bufera, c’erano 2 gradi e se non accendevi la luce col cavolo (appunto!) che vedevi dove mettevi i piedi. Fa sufficientemente “inverno”??

Poi: ad accompagnare il nostro cavolo fermentato troviamo un po’ di carota e sedano, una piccola cipolla, dello speck e della robiola (a me lo speck fa venire in mente i tirolesi, quindi neve, freddo, inverno).

Il tutto avvolto in una pasta che vi sorprenderà (per facilità e bontà) NON FRITTA (qui il mio colesterolo si fa sempre paladino delle cotture alternative….) ma AL FORNO, perché intanto fa freddo e lo accendiamo volentieri!

Ecco quindi a voi il mio INVOLTINO INVERNO, che è buonissimissimo, ottimo da aperitivo- fingerfood, antipasto o anche rustico contorno, magari ad uno stinco di maiale, perché no?!?

Seguono fiumi di birra, in perfetto Bayerischen-style….. ma quella è un’altra puntata………!!



INVOLTINI-INVERNO

Per la PASTA-SHAKE
250gr farina
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino lievito istantaneo per torte salate
100ml acqua
100ml olio (preferibilmente di semi)
Per il ripieno
Crauti qb (indicativamente 250gr)
100gr speck a dadini piccoli
1 cipolla piccola tagliata a dadini piccoli
1 carota + 1 costa di sedano tagliate a dadini piccoli
50gr robiola
Sale, pepe, olio evo q.b.

Il ripieno: in una wok, o padella coi bordi alti, mettere un filo di olio evo, aggiungere la cipolla, la carota, il sedano: fare soffriggere per un minuto, poi aggiungere lo speck.
Una volta ben rosolato, aggiungere i crauti, compreso il loro aceto: mescolare bene e lasciare cuocere a fiamma media per 5 minuti.
Poco prima di fare consumare tutto il liquido, aggiungere la robiola e amalgamare benissimo: infine regolare di sale e pepe e spegnere la fiamma. Fare stemperare.
Preparare quindi la pasta-shake.
Mettere tutti gli ingredienti  in un recipiente a chiusura ermetica sufficientemente capiente: chiudere con cura  e agitare bene bene (in tutte le direzioni!!) per qualche minuto: ad un certo punto passerete dal sentire il fruscìo dei singoli elementi all’udire un unico “plop plop plop” rimbalzare nel vostro contenitore!
Si sarà formata una pallottola pronta da essere lavorata: rovesciare su un piano infarinato, lavorare per qualche istante per renderlo omogeneo, ed ecco pronto il vostro impasto magico!!!
(Io l’ho utilizzato per gli involtini, ma nulla vieta di farci quello che più vi aggrada: dalle torte salate -magari lavorandolo a pieghe, tipo pasta sfoglia-, ai salatini, dai grissini, ai “ravioli” fritti….. insomma, non vi resta che provare!).
Stendere la pasta abbastanza sottilmente, ricavare dei cerchi di circa 9/10 cm di diametro e versare un po’ di ripieno nella metà verso di voi: cominciare ad arrotolare coprendo il ripieno, pressare un po’ le estremità in modo da cominciare a chiudere il ripieno; con questi lembi fare due risvolti all’insù e procedere con l’arrotolamento. Lasciare la piega principale sotto l’involtino e pressare ancora le estremità per sigillare bene il tutto.
Procedere così fino ad esaurimento degli ingredienti.
Disporre in una teglia con carta forno e cuocere a 180° per circa 30/35 minuti.




Provare per credere!

...e mi raccomando..... stay tuned!

venerdì 12 ottobre 2012

Tempo di funghi: strudel di finferli!



Tempo d’ autunno, tempo di funghi.
Dopo un’estate siccitosa più che mai, sono arrivati i primi acquazzoni e si è scatenata la corsa nei boschi.
Qui da noi in particolar modo è proprio una passione: siamo sul mare, ma se ci si addentra di qualche chilometro all’interno si trovano zone in piena regola che sembrano fatte apposta per fare felici i fungaioli più assatanati. Zone protette, zone meno protette… Ce n’è per tutti, ce n’è in abbondanza per chi ha nel sangue la “febbre del fungo”, altro che quella del sabato sera di BeeGees-iana memoria!

martedì 6 marzo 2012

Pane e salsiccia, in un colpo solo!


Si vede che in questo periodo ho bisogno di zuccheri semplici, complessi, carboidrati, farinacei, di impastare, di pastrocchiare.......chissà cosa vorrà mai dire? Chissà quali significati reconditi si celano dietro a queste pulsioni.... Mah! Resta il fatto che ultimamente la vena panificatrice si è impossessata di me, e mi ha spinta a impastare, impastare e ancora impastare! Che sia un modo di sfogare anche il nervosismo?!?!!?!?
Decisamente questa potrebbe essere la più attendibile delle interpretazioni.... D'altra parte, non esistono forse le palline anti-stress? Bè, io me le autoproduco di pasta edibile, così, dopo che mi sono sfogata, sono pronta per la degustazione in santa pace e tranquillità!
Questa volta ho preso spunto dalla ricetta proposta da Bucci, un pane tipico
portoghese che al suo interno cela una sorpresa gustosissima.... è il "pao com chouriço", pane ripieno della tipica salsiccia piccante della penisola iberica (chouriço in Portogallo, chorizo in Spagna). Mi è sembrata un'idea così carina che non ho potuto evitare di riprodurla, solo con qualche variante.



lunedì 27 febbraio 2012

Le mani in pasta: focaccia di ceci alla livornese



Questo week end....uno dei tanti trascorsi tappati in casa, nonostante il bel tempo, per via di tossi persistenti, mezze influenze (che sono peggio di quelle intere), colamenti di naso perpetui (scusate l'immagine) e mollezze fisiche di varia natura, mi è venuta una gran voglia di mettere le mani in pasta. Pane, avevo voglia di fare del pane. E di mangiarlo anche....io vivrei di pane e affini, faccio anche a meno del cosiddetto "companatico", perchè il pane è già una soddisfazione di per sé (seguirà infatti almeno un altro post su altra panificazione sperimentale....). Allora, complice il web che certo non ti ostacola nel trovare milioni e milionidi ricette a base di farine di qualunque genere, sono incappata in una ricetta postata su Anice e Cannella, una di quelle belle ricette fatte a occhio, di tradizione familiare, in questo caso di provenienza livornese, e per di più a base di ceci, che trovo buonissimi in tutte le loro vesti, dalla farina alle zuppe. Bellissima anche perchè le dosi sono fatte proprio a spanne...basta notare il fatto che la pricipale unità di misura utilizzata è il barattolo dei ceci!!


lunedì 13 febbraio 2012

Pour moi, pour vous, pour tous: le paté retrouvé!



Questo mese l'MTC mi ha fatto un gran bel regalo: tema di febbraio è monsieur-le-paté. Io mi ci farei gli impacchi col paté, è una di quelle cose di cui potrei cibarmi fino allo sfinimento: mi fa gola, punto e basta! Simbolo "delle feste" per eccellenza, mi sono sempre beata della sua presenza quando lo trovavo su qualche tavola, e l'ho sempre considerato (chissà poi perchè) un qualcosa di difficile esecuzione, insomma, la tipica cosa che compri perchè non vale la pena di sbattersi tanto, che magari finisce che ti viene fuori una schifezza colossale. Niente di più sbagliato!
Punto primo: prepararlo è facile e tutto sommato rapido (unico accorgimento, come sempre, bisogna partire
da ingredienti BUONI).
Punto secondo: se si ha un minimo di gusto e olfatto funzionanti e il minimo sindacale di praticità in cucina, è
quasi impossibile produrre qualcosa di immangiabile; quindi il "rischio-spazzatura" sfiora lo zero.
Punto terzo: una volta pronto, è una soddisfazione vera averlo lì a portata di pane e coltello, tutto per te, che ti
guarda benevolo e che non ha niente da invidiare a quello delle gastronomie....anzi, se mai ha tutto da guadagnare!


lunedì 21 novembre 2011

Empanadas ibericas via Vicenza (Viviana-forno 1-0 !!!)




E’ ufficiale.  Ormai è guerra aperta con il forno. E’ tutta l’estate che aspetto che arrivino temperature inferiori almeno ai 15° per poter finalmente tornare all’utilizzo smodato del sopracitato elettrodomestico e questo grandissimo maleducato mi molla. E mi molla male, da un giorno all’altro, senza una ragione plausibile….che nerviiii!!!! Le temperature e i tempi di cottura sono quanto di più casuale possibile….. sono giunta alla conclusione di avere a che fare con un forno estremamente volubile.
Ma  veniamo alle cose liete del week end: l’avventura “baccalà” in occasione dell’appuntamento con l’MT Challenge!
Premetto che mi piace un sacchissimo questa idea della sfida culinaria mensile: perdonate l’entusiasmo ridondante, ma questa per me è una cosa nuova e la trovo veramente bella! Non solo crea uno scambio di idee formidabile, ma è un incentivo a darsi una mossa: in effetti, questa è una “scusa” graditissima per non cedere al torpore dal quale mi farei avviluppare (Pargolo permettendo) nei fine settimana, invernali specialmente…  Almeno con la sfida mensile ho i due neuroni impegnati prima nell’elaborare la cibaria, poi a metterla in pratica con l’aiuto della parte fisica. Voglio dire: grazie anche per non fare atrofizzare gli unici due amici pensanti che mi rimangono!