lunedì 13 febbraio 2012

Pour moi, pour vous, pour tous: le paté retrouvé!



Questo mese l'MTC mi ha fatto un gran bel regalo: tema di febbraio è monsieur-le-paté. Io mi ci farei gli impacchi col paté, è una di quelle cose di cui potrei cibarmi fino allo sfinimento: mi fa gola, punto e basta! Simbolo "delle feste" per eccellenza, mi sono sempre beata della sua presenza quando lo trovavo su qualche tavola, e l'ho sempre considerato (chissà poi perchè) un qualcosa di difficile esecuzione, insomma, la tipica cosa che compri perchè non vale la pena di sbattersi tanto, che magari finisce che ti viene fuori una schifezza colossale. Niente di più sbagliato!
Punto primo: prepararlo è facile e tutto sommato rapido (unico accorgimento, come sempre, bisogna partire
da ingredienti BUONI).
Punto secondo: se si ha un minimo di gusto e olfatto funzionanti e il minimo sindacale di praticità in cucina, è
quasi impossibile produrre qualcosa di immangiabile; quindi il "rischio-spazzatura" sfiora lo zero.
Punto terzo: una volta pronto, è una soddisfazione vera averlo lì a portata di pane e coltello, tutto per te, che ti
guarda benevolo e che non ha niente da invidiare a quello delle gastronomie....anzi, se mai ha tutto da guadagnare!


giovedì 9 febbraio 2012

A Carnevale anche il fritto vale!



Allora, di sicuro siamo in periodo di Carnevale.
Anche se questa ricorrenza è abbastanza indefinibile per me....cioè, non so mai quando inizia (forse dopo l'Epifania?), però so che finisce il giorno di "martedì grasso", che però non so mai quand'è perchè cambia in base a quando viene Pasqua, che non si sa mai quando cade (perchè dipende dalla Luna e non so da che cos'altro!!) fino a quando non cominciano a comparire i primi calendari dell'anno nuovo e tutti si va a vedere quando cadono le feste e se ci saranno eventuali ponti. Siate onesti: lo so che lo fate anche voi!
Insomma, in questo turbinio di infinite incertezze, intuiamo che comunque il periodo è carnevalesco: lo si capisce dai vestiti che cominciano a spuntare in qualunque supermercato, dai sacchi di coriandoli, dai chilometri di stelle filanti, ma soprattutto dalle numerosissime preparazioni rigorosamente FRITTE che cominciano ad impazzare sui nostri amati blog! Eh già, da che mondo è mondo la formula recita: "Carnevale=fritto".
Non c'è dubbio che il fritto sia ottimo, consolatorio e chi più ne ha più ne metta (in genere credo che anche la classica scarpa vecchia possa diventare dignitosamente buona dopo una bella frittura!!). Io però non amo molto friggere, per i soliti motivi (odori, unto...etc..etc...), ma in fondo credo che il vero e autentico motivo sia un altro: in cuor mio so che ne potrei diventare schiava in un nanosecondo, e quindi evito e basta.....
Questa mia ferrea volontà però a volte tituba...e allora mi viene proprio voglia di far sfrigolare qualcosa.....


lunedì 6 febbraio 2012

Il forno ritrovato. E così anche le lasagne!


E forno fu.
Con la "modica" cifra di Euro 80,00 (sottotitolo: Senza Traccia - Cercasi ricevutadisperatamente) il Signor Forno è tornato ad essere quello di un tempo! Evviva!!! Fine delle paranoie, delle temperature a caso, dei chilometri di alluminio per coprire pietanze destinate a carbonizzarsi miseramente.
E per festeggiare (e anche per combattere il Generale Inverno che ci sta bombardando senza tregua da giorni) oggi lasagne! Un po' particolari, preparate già da un po', quando ancora mi era avanzata mezza sacchettata di noci dalle feste natalizie. Profumate di aglio (che io venero), ma nel caso in cui non foste amanti del genere si può omettere, magari in favore di qualche altro aroma, magari della maggiorana, per esempio...
Insomma, le lasagne si prestano ad accogliere con classe tutti gli ingredienti che ci piacciono, e il risultato difficilmente lascia delusi!

LASAGNE CON RICOTTA E PESTO DI NOCI

Lasagne (per me quelle pronte da infornare)
250gr ricotta
passata di pomodoro
noci
100/150gr formaggio tipo provola (che faccia le fila!)
1/2 spicchi di aglio tritati
besciamella (circa 500ml)
parmigiano
burro


Tritare le noci e l'aglio e pestarli insieme (col mortaio è l'ideale).
In una teglia (io ho usato uno stampo da plumcake!) spalmare uno strato di besciamella e standere i fogli di
pasta: quindi procedere nella composizione delle lasagne alternando la ricotta amalgamata al pesto di noci (aggiustare di sale), la provola tagliata a fette sottili, la salsa di pomodoro.
Terminare con una bella spolverata di parmigiano e qualche fiocchetto di burro.
In forno a 200° fino a cottura ultimata.
Fare riposare per qualche minuto prima di servire.



Nota a margine: sono decisamente più buone mangiate il giorno dopo la preparazione; quindi sono anche
comode da gestire, le preparate il giorno prima e quando le dovete servire sono solo da scaldare! :-)




Buona settimana refrigerata!!

venerdì 3 febbraio 2012

Niente pregiudizi: salato e dolce, morbido e croccante...chiaro no?!



La TV per me è diventato un oggetto semi-sconosciuto, per varie ragioni: 1) sono fuori casa per buona parte della giornata; 2) quando la accendiamo nel tardo pomeriggio ci sisintonizza in automatico sui cartoni animati, che fanno da sottofondo ai giochi del Pargolo; 3) ci concediamo almeno il telegiornale delle 20.30 (giusto per sapere cosa è successo al di fuori della nostra porta...) quando il piccolo ometto è andato a nanna e noi ceniamo. Nei rari casi, magari nel week end, in cui mi concedo il lusso di scegliere un programma di mio
gradimento (mentre ovviamente sto comunque facendo dell'altro!) picchio volentieri su Real Time! E' leggero, perfetto come accompagnamento alle faccende cui ci si sta dedicando, e magari utile per estrapolare qualche idea carina...
In questo caso, per esempio, mi ha ispirato molto questo strudel semplicissimo ma insolito, proposto da Alessandro Borghese (quello della pubblicità dei 4 Salti in Padella, tanto per capirci) nella sua trasmissione "Cucina con Ale": dal momento che non ho pregiudizi di sorta su chi propone idee culinarie (dalla Clerici a Gordon Ramsay, dalla Parodi a Montersino: ritengo si possa acquisire qualcosa da tutti, almeno per quanto mi riguarda), mi è piaciuta molto l'idea di accostare la frutta (in questo caso le pere, che sono pure di stagione!) con il salato. Mi piacciono molto questi abbinamenti, trovo che se ben assortiti e dosati esaltino gli
ingredienti creando un sapore armonico gradevolissimo. E poi è davvero semplicissimo e svelto da preparare: sia per un antipasto che per un piatto unico come in effetti è stato per la nostra cena. Ottimo poi anche il contrasto della morbidezza delle pere con la croccantezza delle noci:  sicuramente da provare se vi piace sperimentare sapori nuovi!

lunedì 30 gennaio 2012

Il movimento della terra (Terrae motus) e una cena consolatrice



Cronaca di un movimentato week end casalingo.
In realtà il "movimentato" è legato unicamente ad un episodio, di cui francamente avremmo voluto anche fare a meno! Venerdì pomeriggio, alle 15.55 circa, un rombo sordo......ed è tremato tutto...... E quando capisci che non è il portone che ha sbattuto o non è qualcuno al piano di sopra che sposta i mobili ti viene in mente un'unica sconcertante parola: terremoto.
E' durato 2, al massimo 3 secondi, ma è stato veramente brutto. Prima di tutto perchè quando lo senti è già tardi, poi perchè comunque ti rendi conto che non ci puoi fare assolutamente niente. E allora corri a vedere chi ti sta intorno, scruti i muri per controllare che non ti venga qualcosa addosso....e hai paura. Ripeto: tutto questo in qualche frazione di secondo. Poi, grazie al cielo, è finito. La terra torna ferma, e c'è silenzio. Ma addosso rimane l'ansia, pesante, soffocante. Ho chiamato subito a casa, dove c'erano i miei uomini: per
fortuna nessun pericolo, nessun danno, solo tanto spavento. E per fortuna il piccolo non ha sentito niente: beato sonno pesante!
E' stata un'esperienza strana, forte e spiazzante: spero veramente di non provarla più, e non riesco a smettere di pensare a quanto deve essere stato devastante quello successo quasi tre anni fa a l'Aquila, non solo per i danni disastrosi, ma anche a livello emotivo per chi lo può ancora raccontare.
Siamo veramente poca cosa, alla fine. Ogni tanto qualcuno ce lo ricorda.


venerdì 27 gennaio 2012

Giornata della memoria

Penso che conoscere e raccontare ciò che è stato sia un dovere morale: per non dimenticare MAI quanto possa essere abissale l'odio generato dall'uomo.




E tutto il mondo conobbe.



"Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa, andando per via,
Coricandovi, alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi."


Primo Levi, "Se questo è un uomo"

mercoledì 25 gennaio 2012

Fast-breakfast-muffins, ovvero: come dribblare elegantemente il forno guasto!



Dovendo ormai pensare molto bene a quello che metto in pratica perchè tutti i miei sforzi non vadano letteralmente in fumo in un attimo, sono giunta alla conclusione che, in attesa della riparazione del forno ufficiale, devo votarmi agli esperimenti con il microonde. Perchè non sfruttare per bene questo utile e sorprendente amico elettrodomestico? In effetti, chissà come mai, non lo considero mai per quello che in realtà è: un forno vero e proprio che cuoce alla perfezione (va bè...bisogna fare qualche prova prima...!) in almeno metà tempo, se non ancora meno. E dunque, visto che in casa casualmente avevo tutto l'occorrente per fare un primo tentativo, mi sono lanciata in un grande classico: i muffins. In fondo, ho pensato, anche se dovessero venire delle ciofeche, posso tentare di cuocerli ancora nel forno per un po', o nella peggiore delle ipotesi mi toccherà buttare poche cose di uso comune.... Non che mi piaccia questa eventualità, anche perchè prima di buttare qualcosa ci penso due, tre, anche quattro volte, però onosteamente ho considerato l'eventualità.
Insomma, in quattro e quattr'otto ho raccolto gli ingredienti, ho amalgato, ho infornato, ho programmato la cottura. Tempo di realizzazione totale: 10 minuti a farla grossa!! Risultato: PERFETTO.



Ero estasiata!!!!! Niente odore di bruciato, niente paranoia, niente controlli ogni minuto. Un'altra vita! E allora, viva il microonde: non sarà l'optimum delle cucine dei grandi chefs, ma per le mie semplici esigenze culinarie quotidiane è una manna!!!
Io ho adoperato i miei mini-stampini di silicone, ma nulla vieta di usare anche i classici di alluminio, che di norma va bene anche per il microonde, a patto che non tocchi MAI le pareti, quindi se lo usate, fate attenzione!




MUFFINS AL CACAO (cottura al microonde)Dosi per 13/14 mini-muffins

6 cucchiai di farina
1/2 cucchiaino di lievito in polvere
6 cucchiai di zucchero a velo
4 cucchiai di cacao amaro
2 uova
4 cucchiai di latte
4 cucchiai di olio (io ho usato l'extravergine)
la scorza di mezza arancia grattugiata
cannella (a proprio gusto!)


Unire tutti gli ingredienti e amlgamare bene con la frusta.
Versare negli stampini e cuocere a 800W per 3 minuti.
Estrarre e lasciare raffreddare prima di sformare e spolverare con zucchero a velo.





E cosa c'è di meglio che gustarli a colazione? Colgo quindi l'occasione di questo esperimento ben riuscito per partecipare al contest di Francesca e Valentina: "Brunch or breakfast???" !




lunedì 23 gennaio 2012

Ikea, Excalibur e Kaiserschmarren!



Tutto nacque all'Ikea.
Eh bè, non so se si è capito ma a me l'Ikea prende bene, quindi è una fonte di ispirazione continua, con
buona pace di chi mi sta intorno....! In una delle ultime visite, passeggiando allegramente nella Bottega Svedese, sono stata irrimediabilmente attratta da una pila di sfavillanti vasetti che con il loro rosso rubino mi
ammiccavano con insistenza....
Avvicinandomi con curiosità, vidi che si trattava della leggendaria confettura di mirtilli rossi, che i nostri biondi
amici sono soliti accostare, per esempio, alle loro altrettanto leggendarie polpette. Naturalmente mi impossessai di uno dei tanti vasetti, contenta di portare via quella cosa così bella, e non sapendo
assolutamente cosa ne avrei fatto. Ma doveva essere mia, e così arrivò a casa.
Se non che, allo svuotamento delle borse, il fattore "N" si rese conto di ciò che avevo acquistato, e,
illuminandosi misteriosamente, guardando il vasetto cominciò a pronunciare frasi sconnesse: "Ma fai....vuoi fare...il KASERSCHMINZ.... il KESESPUNZ.... il KASASPERREN ?!???" ....... non lo capivo. Pensavo che
avesse avuto un'improvviso attacco di dislessia fulminante.... mi ricordava tanto Fantozzi alle prese con Excalibur.....




lunedì 16 gennaio 2012

Tagliatelle casalinghe spada & arancia (wow!!)



Ecco finalmente il pretesto che mi serviva per produrre finalmente un primo piatto! Per la sfida di Gennaio dell' MT Challenge si parla niente popo' di meno che di tagliatelle (rigorosamente fatte a mano!) e quindi ho dovuto per forza di cose adeguarmi. Intendiamoci, la pasta mi piace tutta, ma non essendo una gran mangiona di primi (vuoi perchè a pranzo mangio in ufficio, vuoi perchè la sera il primo lo trovo un po' pesante...) le preparazioni di questo tipo si riducono al pranzo del sabato o della domenica, sempre che si abbia voglia di dedicarvi un po' di prezioso tempo libero! Bè, questa volta, nonostante il Pargolo fosse ripieno di raffreddore e tosse, e in preda a dolori da molari in arrivo che lo hanno reso indemoniato e piangente per tutto il week end (perchè ovviamente sempre nel week end succedono certi imprevisti!), mi sono rimboccata le maniche e ho pianificato tutto in maniera scientifica. Ho pensato ad una preparazione tutto sommata rapida, che si potesse incastrare perfettamente nel breve lasso di tempo in cui Pargolo e papà N fossero stati magicamente ipnotizzati da qualche canale tematico particolarmente accattivante (equamente distribuito tra Nuvolari e Cartoonito, per la par condicio.........). 


mercoledì 11 gennaio 2012

Crema alla vaniglia, salsa di lamponi e gelatina di miele e timo. E buon anno!




Si ricomincia!! Anzi, a dire il vero si è già ricominciato da qualche giorno: torna la tranquilla (si spera..) routine quotidiana, fatta di corse al mattino, ufficio di matti, etc...etc... Archiviate le vacanze natalizie, si pensa già a quelle pasquali....!! (che vergogna :-DDD  ), quando le giornate si saranno già allungate e l'umore ne guadagnerà di sicuro! Anche se, bisogna ammetterlo, l'inverno per ora proprio non si è fatto vedere... Ok che noi abbiamo la fortuna di vivere non solo al mare, ma in pratica NEL mare, ma vi assicuro che qualche anno fa per Natale abbiamo avuto anche la neve, e non era poi così strano.... Lo scorso week end invece, in mattinata stendevo allegramente il mio bucato sul terrazzo in maniche corte (7/8 gennaio.......), e il sole mi bruciacchiava beatamente la schiena. Strano e decisamente insolito. Come minimo in primavera ce lafarà pagare, e allora sarà ora di tirare fuori i maglioni da orso e i calzettoni spessi un dito!
Intanto, giusto per salutare le feste e concludere i bagordi alimentari, lascio testimonianza di una crema vellutata, presentata al pranzo dell'Epifania, perfetta per chiudere le portate salate e fare posto ai dolci più consistenti! La cremosità avvolgente della vaniglia, la freschezza del lampone e il profumo di miele&timo, la vera autentica chicca! Da provare!