lunedì 23 luglio 2012

Nostalgia degli anni ’80: la riscossa della gelatiera vintage



Quando ho appreso il tema proposto da Mapi per l’MT Challenge di Luglio non ho potuto che sorridere.
In primis perché il tema è quanto di più fresco ed estivo ci si potesse augurare per la sfida pre-feriale. In  secundis perché il gelato mi avrebbe fornito finalmente il degno pretesto per recuperare dalla credenza del ripostiglio dei miei genitori l’oggetto di culto che ci ha accompagnato per diverse estati; colei che era diventata ormai un’appendice di mio papà, travolto dalla magica e quanto semplice potenza di questo elettrodomestico rivoluzionario: Lei. La Gelatiera.



Appena l’ho rivista mi sono tornate alla mente maratone di creme, ricerche di gusti perfetti, appunti per tramandare ai posteri formule magiche finalmente trovate dopo “estenuanti” ricerche, alla faccia dei mastri gelatieri che “faranno i gelati buoni, ma anche io che sono ingegnere li faccio buoni uguali, se non di più, e soprattutto quando ne ho voglia e pure senza muovermi da casa”.
Mio papà infatti, se da un lato quasi disdegna il cibo da bravo inappetente, dall’altro compensa trasformandosi nel mitologico “Golosastro” (tanto per restare in tema vintage!!), pronto a tutto pur di degustare cose dolci, in special modo il gelato.
Venne quindi il giorno che si decise di fare l’investimento: la gelatiera arrivò a casa, comprata nel negozio di elettrodomestici a conduzione familiare che in quegli anni era “la Mecca” della tecnologia d’avanguardia, altro che Mediaworld e Unieuro… Là entravi, ti trovavi davanti sempre le stesse rassicuranti facce, guardavi, ti facevi consigliare, magari facevi due chiacchiere, compravi. E se qualcosa si rompeva, sempre là e sempre a loro ti rivolgevi per la logica conseguente riparazione (che ai tempi si faceva di norma, e costava mooolto meno dell’oggetto acquistato)….
Mi sembra di parlare del mesozoico, ma in realtà poi non è che sia passato troppo tempo.
O forse sì, da un certo punto di vista.
Da allora la Gelatiera ha cambiato altre due case, ed  è sempre in perfetta forma.
Magari è un  pochino “invecchiata” esteriormente: la plastica ha assunto quel colorito fumé che fa molto “rétro”, le scritte sono un po’ sbiadite e la stessa tecnologia (di una semplicità disarmante quanto essenziale ed efficace) oggi mi è sembrata “niente”, in confronto alle mille funzioni che siamo soliti trovare anche in uno spremiagrumi.
Mi ha fatto tenerezza, la nostra vecchia Gelatiera: anche la marca ormai non credo esista più, eppure negli anni passati andava per la maggiore… non credo di fare pubblicità a questo punto… Se vi dico “Phonola” cosa vi viene in mente?!? Di sicuro qualche oggetto lo avrete avuto anche voi nelle vostre case, e magari vi aprirà il cassetto dei ricordi come è successo a me!
La Gelatiera ha sempre fatto il suo lavoro, ha sempre funzionato benissimo, ci ha sempre dato delle grandi soddisfazioni: era (è) dotata di un disco refrigerante, ma mio papà ne aveva comprato uno ulteriore, così mentre faceva un gelato, l’altro disco si congelava per bene e lui poteva nel frattempo preparare un’altra base per poi montarla appena pronto il gusto precedente. Vuoi mica mangiare un gusto per volta, no?
Il congelatore era intasato di dischi e contenitori vari…. I chili aumentavano, i trigliceridi gongolavano.
Ad un certo momento mia mamma decise che era ora di finirla lì… per una mera questione di salute…. Mio papà ci rimase male, ma come sempre accettò l’inevitabile.
Le gloriose dolci stagioni della Gelatiera erano finite.
Non ricordo quante estati di gelati autoprodotti abbiamo attraversato, ma so per certo l’anno dell’acquisto: c’è ancora infatti lo scontrino diligentemente pinzato al ricettario che completava la confezione. Correva l’anno 1988, mese di luglio (che combinazione!). In primavera avevo fatto la Prima Comunione, abitavamo ancora nella casa dove siamo nate, andavamo al mare con le espadrillas (noi le chiamavamo “spadriglias”) e ascoltavamo le cassette. Probabilmente Raf cantava “Cosa resterà di questi anni ‘80”, e ci chiedevamo cosa sarebbe successo negli anni ’90 e poi nel 2000…. Faceva impressione quel numero, chissà cosa mi immaginavo sarebbe successo e cosa avrei fatto!
Mai e poi mai avrei pensato che la Gelatiera mi avrebbe fatto venire quella dolce nostalgia…







GELATO ALLO ZENZERO PROFUMATO AL BASILICO CON SALSA AL CARAMELLO E CIALDE ALLE MANDORLE

Per il gelato (procedimento come per la crema di Mapi)
3 tuorli
6 cucchiai di zucchero
300ml latte intero
250gr panna fresca
3 cucchiaini colmi di zenzero in polvere
20 foglie di basilico
In un pentolino mettere 150ml di latte e 3 cucchiai di zucchero, mescolare, portare a bollore. Spegnere e aggiungere le foglie di basilico. Lasciare in infusione per circa 2 ore.
In seguito montare i tuorli con il resto dello zucchero; poi incorporare lo zenzero.
Eliminare il basilico dal latte, riportarlo a bollore e versarlo a filo sulle uova montate, mescolando sempre con la frusta.
In una casseruola versare la crema e addensarla a fuoco basso fino alla velatura del cucchiaio (usare possibilmente il frangifiamma).
Porre poi il fondo della casseruola in un bagno di acqua fredda e ghiaccio e mescolare con la frusta fino al completo raffreddamento della crema.
Quindi versarla in un contenitore ermetico e farla raffreddare in frigo per qualche ora.
Trascorso il tempo, aggiungere la panna e mescolare bene per amalgamare il tutto.
Versare nella gelatiera e procedere secondo le istruzioni.
Una volta pronto, con una spatola versare il gelato in un contenitore possibilmente basso e largo, coprire la superficie con un pezzo di carta forno e chiudere bene.
Mettere in congelatore e, prima di servirlo, farlo stemperare nel frigorifero.

Per le cialde alle mandorle
100gr zucchero
20gr farina
40gr burro
2 albumi
70gr farina di mandorle
Sciogliere il burro a fuoco bassissimo; sbattere appena gli albumi con una forchetta.
Aggiungere quindi lo zucchero, la farina, il burro. Amalgamare bene, quindi incorporare la farina di mandorle.
Rivestire una teglia con carta forno, disporre dei mucchietti di composto e appiattirli con le dita inumidite.
Cuocere in forno già caldo a 170°/180° per circa 12 minuti.

Per la salsa al caramello
180gr zucchero di canna
80gr  burro
150gr panna fresca
2 cucchiai abbondanti di sciroppo d’acero
In un pentolino mettere burro, zucchero e sciroppo d’acero. A fuoco dolce, mescolare fino a completo scioglimento di burro e zucchero.
Aspettare quindi il bollore e lentamente aggiungere la panna: amalgamare rapidamente.
Quando arriverà nuovamente a bollore spegnere e fare intiepire.
Si può quindi servire subito oppure conservare in frigo nei vasetti di vetro.











Per la cronaca: il mese prossimo andremo qualche settimana in campagna coi miei. Mio papà ha detto che porta anche la Gelatiera.
J




Con questo gelato che ci è piaciuto molto, e che a me è piaciuto ancora di più fare, partecipo all' MTC di Luglio!



BUONE FERIE A TUTTO IL MERAVIGLIOSO CIRCO DELL' MTC!!!

14 commenti:

  1. Mamma che ricettona! E che coraggiosa. Io questa volta non ce la faccio, salto! Troppo difficile. Poi sono talmente stanca che non ho il minimo neurone con la voglia di partecipare. Tutti in ferie! Sei stata davvero bravissima anche sull'abbinamento dei sapori...In bocca a lupo. Un abbraccio, Pat

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    1. Grazie Patty, allora buon riposo!!!

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  2. Zenzero e basilico, abbinamento davvero interessante! Lo assaggerei subito :)

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    1. Se hai occasione provalo: è davvero interessante e gradevolissimo! E non avere paura di esagerare col basilico: col latte e la panna il gusto viene molto "ammorbidito" !
      Buna giornata!

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  3. Arrivo. Viviana, con tutte le scuse di questo mondo: è un fine mese da paura, fatto di trasferte continue e di scrivanie da smaltire e anche quando sono a Genova sono a km dal mio pc. Però, ora che sono in pausa caffè, mi son goduta questo post come non mai: anche se nel 1988 mi sono laureata e la gelatiera non era in dotazione, complice una gelateria storica a due passi da casa e boccadasse a 5 minuti di strada, hai tratteggiato così bene l'atmosfera di quegli anni che è stato impossibile non riviverla. Di sicuro, chi ci si rivedrà in pieno, in questo racconto, è mio marito- che da bravo ingegnere non solo possedeva la gelatiera e faceva gelati, ma ci si è anche nutrito per tutto il periodo della tesi. Lo rievoca smepre ogni volta che disimballiamo il reperto archeologico della SUA gelatiera, che si è portato in dote e che dovrebbe risalire giusto a quegli anni lì, anche se di un'altra marca (una girmi, mi pare). In ogni caso, è sempre un amarcord, anche se goloso.
    E aggiungo che si vede che sei figlia d'arte :-), perchè la disinvoltura con cui hai abbinato i sapori e le consistenze del tuo gelato tradisce il lungo studio e i lunghi sacrifici dei trigliceridi. Zenzero e basilico non li ho mai provati, ma qualcosa mi dice che bisognerà colmare la lacuna, quanto prima. E già che la fida gelatiera ormai è sulla mensola della cucina, perchè lasciarla inattiva?
    Grazie, cara- e buone vacanze
    ale

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    1. Come sempre grazie a te, e a tutto l'MTC: con una scaloppina o un gelato riuscite sempre a tirare fuori del "buono", se non proprio il meglio, da noi!!
      Quanto agli ingegneri del gelato...vuoi dire che è proprio una specializzazione del corso di laurea?!?!
      Buone vacanze il più riposanti e rigeneranti possibili!!
      Un abbraccio

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  4. Quanti ricordi Viviana!! Pensa che io ce l'ho da 10 anni, forse, e ancoranonl'ho usata. Per la gara ho preferito quella del vicino, più professionale.
    Mi hai convinta, la userò questo we!
    Il gelato è meraviglioso!

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    1. Ciao Elena, dai fiducia alla tua gelatiera.....è nuova e modernissima in confronta alla mia!!! :-D
      Di sicuro si comporterà benissimo!!
      Buona giornata!

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  5. Questo gelato è un sogno e la marca Phonola mi dice qualcosa, sì: i miei genitori avevano il televisore Phonola, tanti e taaaaaaaanti anni fa!!! Certo che gli elettrodomestici di allora erano robusti e fatti per durare, mentre quelli di oggi si rompono con niente e sono da buttare via. :-(

    Ma torniamo al tuo meraviglioso gelato: zenzero, basilico e caramello, che bella coppetta!!! Fresca, speziata e particolare. Splendida ricetta davvero!

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    1. Mapi, detto da te è proprio un gran complimento!!!
      Grazie mille e buon lavoro prima con l'MTC...e buone vacanze dopo!!

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  6. Vivien!! Leggo ora, appena tornata qui in questa calura tremenda, dal bel fresco della montagna...mannaggia...non ne è avanzato nemmeno un cucchiaino??? Me lo rifai? Secondo me è stupendamente buonissimooo!! Brava Vivien, e grazie anche per il revival anni 80...son tornata bambina! :)

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    1. eheheh...ma suvvia! Noi facciamo presto a tornare bambine...siamo ggggiovani!!!!
      A dire il vero ce n'è ancora un po' di gelato...nel frattempo infatti ho visto bene di farmi anche venire la febbre e stare come un cane bastonato, quindi anche l'appetito è andato a farsi benedire...
      Giuro, non ne posso più.
      Bentornati!!!!!!!

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    2. Ma Vivien!!! ma come la febbre?!?! Con sti 40 gradi all'ombra?!?! Ma tu sei pazza!! Comunque, la faccenda che c'è ancora del gelato in freezer ha i suoi buoni lati positivi...oggi passo a trovare la convalescente???? ahahahahahah....Scherzi a parte...oua, cumme ti ste???

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    3. Come anticipato via sms...meglio, ma starò ancora meglio da venerdì pomeriggio in poi!!! ahahahah!!!

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