martedì 12 gennaio 2016

Minestra di ceci grossolana - #mtc53




Chi ben comincia… eccetera eccetera.

A gennaio riparte l’ MTC, mica tutto il resto: lo abbiamo atteso per tanto tempo e grazie a Vittoria, la culattacchion-winter-winner del 2015, ricominciamo con una di quelle sfide che piacciono a me; e vi spiego, più o meno brevemente, perché.


Questo mese si parla di zuppe e minestroni: non vellutate, cremine, cremette più o meno raffinate e fighette. No.
Qui si parla di minestre veraci, di origine povera ma di grande ingegno e gusto; non per niente la Vitto ha scritto per introdurci alla sfida il manifesto del “menestrun zeneize”.
Bene, oltre quindi ad incontrare i miei gusti personali, le zuppe e le minestre fantasiose sono quanto di più pratico, semplice e dal risultato praticamente garantito che una casalinga disperata si possa augurare.
Quindi ringrazio pubblicamente Vittoria per la scelta felice ed in particolare la ringrazio perché:
mi ha risolto in un battibaleno il pranzo del sabato;
mi ha fatto partecipare in scioltezza alla prima gara del nuovo anno;
mi ha fatto scoprire finalmente cosa si celava nel frigo in anfratti da me ormai dimenticati;
mi ha fatto utilizzare un po’ di quegli ingredienti dei quali in imperscrutabili impeti di gastro-shopping compulsivo faccio incetta, salvo poi dimenticarmeli vergognosamente e facendo loro raggiungere straordinari record di ultra-scadenze.
Non da ultimo: ha fatto nutrire me e i maschietti di casa in maniera degna.
Chi ha attualmente a che fare con bambini in epoca di svezzamento potrà capirmi: una volta che la dispensa è piena di semolino, crema di riso e omogeneizzati vari la spesa è fatta (va bè, poi non dimentichiamo i quintali di pannolini, creme, cremine, salviette…cioè, si torna sempre a casa carichi come somari, insomma, ma di cose buone e sensate neanche l’ombra).
Tanto piccoli quanto bisognosi di caterve di roba.
Insomma che il sostentamento dell’ultima arrivata diventa prioritario: gli altri, in qualche modo, sopravvivono.
Intendiamoci: è stato così anche per il primo, poi ci siamo normalizzati…. Ma per il momento l’alimentazione casuale dei 3 / 4 della famiglia è la cruda realtà!

Fatti quindi i ringraziamenti, passo ad illustrare la minestra, che è in pratica un insieme di cose che mi piacciono molto: i ceci, i pomodori (raccolti nell’orto, a Gennaio, a tangibile dimostrazione del global warming), la salvia.


Ad arricchirla arrivano i funghi secchi, le carote, abbondante aglio. Si completa con le imprescindibili croste di Parmigiano (il cosiddetto dado dei poveri) ad insaporire in maniera unica il tutto e infine con la pasta mista, per dare il giusto spessore.



Dato che si tratta di una cosina molto poco da nouvelle cuisine (in effetti mi sono accorta mentre scrivevo il procedimento di avere abusato dell’avverbio “grossolanamente” )… l’ho chiamata appunto “grossolana”: non sia mai ch’io faccia qualcosa di troppo elegante…..
Ah, però: vi ho già detto che era una roba ottima?!??



MINESTRA DI CECI “GROSSOLANA”

400gr ceci (quelli comodi, nella lattina)
2/3 carote
20gr funghi essiccati
1 cipolla
2 spicchi di aglio
Prezzemolo
Mezzo bicchiere di olio evo
2 piccoli pomodori
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
2 rametti di salvia
1 litro di brodo di verdure
Pasta mista
Sale, pepe, parmigiano grattugiato

Mettere i funghi in acqua tiepida fino a che siano morbidi; poi sciacquare, strizzare e tagliare grossolanamente.
Nella pentola, posta su fuoco medio, versare l’olio, fare scaldare, quindi soffriggere carote, cipolla, aglio, prezzemolo (il tutto ovviamente precedentemente tagliato grossolanamente).


Aggiungere poi i funghi, i pomodori e il concentrato (i pomodori tagliati come, secondo voi?).
Di seguito versare i ceci (compresa il loro liquido), fare insaporire qualche minuto, quindi aggiungere il brodo e la salvia.
Portare quasi a bollore, aggiungere le croste di Parmigiano, poi abbassare la fiamma e lasciare cuocere coperto fino a che le carote non siano morbide.
Riportare quindi a bollore, aggiungere la pasta, regolare di sale: portare a cottura quindi regolare ancora di sale e pepe, e servire subito con parmigiano grattugiato e una fetta di pane abbrustolito.

P.S. Fare a gara a chi si aggiudica la crosta.



P.S. 2 : perdonate come sempre le foto inadeguate, ma c’era in corso una tempesta tropicale e il cellulare ha fatto quello che poteva. Ma, oltre alla minestra ottima, mica posso anche fare le foto fighe, no?!?!





Con questa ricetta partecipo all' MTC di Gennaio, e buonissimo e gustosissimo anno a tutti!!!




14 commenti:

  1. Viviana ti adoro! La dolcezza e meraviglia dell'imperfezione! Quando c'è un piccoletto che catalizza tutte le energie, il resto della famiglia sopravvive! questa è la realtà della vita vera, mica la pubblicità del mulino bianco!
    E vedo che sopravvive benissimo! Hai fatto una zuppa deliziosamente profumata e gustosa. Ne sono certa, ho sentito il profumo dalla foto. Più che grossolana direi spontanea! Perfetta con quella fetta di pane dorata che ci darei subito un morso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I will survive!!!
      Grazie Vitto per la tua idea!!!

      Elimina
  2. controlla un po' la posta di fb :-)
    Primache mi dimentichi :-)
    concordo con Vitto:elogio dell'imperfezione, ma anche di una mente multitasking, a cui si adeguano la dispensa "cavernosa" e il frigo delle meraviglie. Il senso delle zuppe buone è proprio questa naturalezza che dà un tocco di magia a quello che, altrimenti, resterebbe una desolante operazione svuota-scadenze. E la tua zuppa è naturalissima. E quindi, ottima.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Elogio della furbizia della zuppa... ;-)
      Grazieeee!!

      Elimina
  3. Sarà grossolana ma ora mangerei volentieri un piattone di questa minestra! ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Silvia, devo dire che la offrirei volentieri senza paura di sfigurare, nonostante l'aspetto non proprio da rivista!! :-)

      Elimina
  4. Io adoro i ceci e questa minestra deve essere buonissima :D

    RispondiElimina
  5. Ecco, io proprio questo amo delle minestre e delle zuppe: devono essere casa, improvvisazione, gesti ripetuti che sono storia.. e quel grossolano scritto troppo spesso è tenerezza e simpatia, è proprio casa. Bella proposta e buon anno gustosissimo e buonissimo :)

    RispondiElimina
  6. Premetto che i ceci non mi fanno impazzire. devo però ammettere che in questa preparazione m'intrigano. Brava!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Rossella, felice che ti stuzzichi lo stesso!

      Elimina
  7. Grossolana nel nome e nel taglio degli ingredienti, ma non nel sapore e nella sostanza: non hai idea di quanto mi siano piaciuti questa zuppa e questo post! Dalla scoperta di roba dimenticata negli anfratti del frigo a quella di ingredienti improbabili nella credenza, per un attimo mi sono chiesta se stessi parlando di me. Poi hai accennato ai figli e ho capito che ero fuori discussione. :-)

    Una zuppa deliziosa insomma, e se riesce a nutrire in modo soddisfacente i 3/4 della famiglia, direi che è la benvenuta!
    Un abbraccio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Mapi, sto rasentando livelli di casino mai raggiunti, ma confido di rivedere presto la luce!
      Nel frattempo "zupperò" qualunque cosa mi capiti a tiro!!! ;-)

      Elimina