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lunedì 27 marzo 2017

Vellutata di cavolfiore, by Gordon Ramsey



La primavera è alle porte: lo capiamo perché al mattino usciamo addobbati da eschimesi e a mezzogiorno ci denudiamo per non finire al pronto soccorso per un colpo di calore. Alla sera però di nuovo con le pantofole e lo scialletto sulla schiena, perché si sa, il malanno è dietro l’angolo.


Se poi ci aggiungiamo il fatto che da dieci giorni siamo senza riscaldamento e acqua calda, capirete che non è che ho tutto ‘sto entusiasmo per godermi l’arrivo della bella stagione….

La caldaia si è svampata, ha tirato le cuoia, ci ha mollati.

Bastarda.

Ora, dovrebbe essere questione ancora di qualche giorno e tutto tornerà alla normalità.

Per ora continuiamo a scaldare gli ambienti con una tecnologicissima stufetta elettrica  e a migrare dai nonni per effettuare i lavacri….

Va da sé che uno possa ancora voglia la sera di scaldarsi la panza con una corroborante zuppa: se poi trattasi della vellutata natalizia di Gordon inutile aggiungere altro.

Si fa e si gusta, sognando la caldaia nuova.

Dal suo magnifico libro “Natale con Gordon” ecco la vellutata di cavolfiore, di cui riporto fedelmente le sue istruzioni, mentre io ho optato per due piccoli cambiamenti: niente crostini, bensì nocciole tostate, e niente olio al tartufo, ma burro tartufato fuso e versato subito nei piatti.

VELLUTATA DI CAVOLFIORE CON OLIO AL TARTUFO E CROSTINI
per 8 persone:

1 cavolfiore grande o 2 medi, circa 1,2 kg
25 g di burro
1 cucchiaio di olio d’oliva
1 patata grande di circa 250 g, pelata e tritata grossolanamente
1 cipolla, sbucciata e tritata
1,2 litri di brodo vegetale o di pollo
400 ml di latte intero
sale e pepe nero macinato al momento 
100 ml di panna densa
Per i crostini:
2 cucchiai di olio d’oliva o di grasso d’oca
2 fette di pane rustico del giorno prima, circa 50 g, tagliato a cubetti
sale
Per completare:
olio al tartufo, per irrorare

Togliete il gambo al cavolfiore e tagliatelo a cimette.

Scaldate il burro e l’olio d’oliva in una casseruola capiente, aggiungete le cimette di cavolfiore, la patata e la cipolla. 

Coprite e fate sudare per circa 10 minuti su fuoco basso, mescolando ogni tanto, finché le verdure si saranno ammorbidite ma non colorate.

Versate il brodo e portate a ebollizione. Aggiungete il latte insieme a un po’ di sale e di pepe, riportate a bollore e proseguite la cottura, senza coperchio, per 10–15 minuti, finché tutte le verdure saranno morbide. 

Unite la panna e togliete dal fuoco. Frullate la zuppa finché è liscia, servendovi di un frullatore classico o a immersione. 

Per i crostini, scaldate l’olio d’oliva o il grasso d’oca in una padella su fuoco medio. Aggiungete i cubetti di pane e friggete finché sono dorati e croccanti, girandoli spesso. Scolate su carta assorbente e cospargete con un po’ di sale. 

Mettete la zuppa in una pentola pulita, regolate di sale e di pepe e scaldatela a fuoco lento. Distribuite con un mestolo la zuppa nelle scodelle calde, irrorate con un filo di olio al tartufo e cospargete la superficie con qualche crostino. 
Servite subito.













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